Rifiuti, approvate le nuove tariffe Ma la maggioranza rimane divisa

Sì anche al regolamento. Liberi a sinistra non vota per l’immediata eseguibilità della delibera L’opposizione attacca: «Troppe irregolarità ed è un’anomalia la ditta esterna per la riscossione»
CHIETI. Il Comune può tornare finalmente a riscuotere. Con l’ok alle tariffe e al regolamento sulla tassa dei rifiuti (Tari), l’ente può tornare a incassare, almeno per quanto riguarda la Tari, dopo il fallimento a febbraio scorso della Teateservizi. Il consiglio comunale dà il via libera al pacchetto Tari, ma la maggioranza scricchiola: tiene per l’ok alle due delibere sul piano tariffario e sul regolamento della tassa, ma non ha i numeri per rendere operative subito le due delibere. Sul passaggio tecnico della immediata eseguibilità, infatti, non ci sono voti sufficienti. Mancano all’appello i tre voti del gruppo Liberi a sinistra (Silvio Di Primio, Edoardo Raimondi e Valentina De Luca) che a inizio seduta aveva presentato otto domande sulla vicenda Tari senza, però, ottenere risposta. Secondo i tre consiglieri la delibera di giunta che ha dato il via libera all’operazione di riscossione non era di pertinenza della giunta ma del consiglio comunale e per questo illegittima.
Una posizione che ha trovato voci concordi nell’opposizione. Per Mario De Lio (Udc-FI), ad esempio, «tutto l’argomento Tari, così come impostato, riteniamo sia pieno di irregolarità». «Troppe anomalie» anche per Maurizio Costa (Forza Chieti). Sotto accusa soprattutto l’affidamento per circa 100mila euro a una ditta esterna, la Mercurio Riscossioni, di un supporto esterno agli uffici comunali. «Ci ritroviamo un servizio che vogliono far passare di supporto all’ente», sostiene Serena Pompilio (Azione politica), «in realtà l’amministrazione, ancora una volta, commette un passo falso perché il contratto firmato non è altro che una concessione parziale della gestione Tari che si vuole far passare per un semplice supporto agli uffici».
In tanti pensano che con quei 100mila euro si poteva riprendere al lavoro il personale di Teateservizi che gestiva i tributi, licenziato a seguito del fallimento. A domanda diretta il sindaco Diego Ferrara risponde che «assolutamente non sarebbe stato possibile. Prima di tutto perché non abbiamo il bilancio previsionale stabilmente riequilibrato, ancora al vaglio del ministero, in secondo luogo, anche se avessimo avuto il bilancio approvato, l’operazione sarebbe stata ugualmente troppo complessa». Riguardo il contratto stipulato con la Mercurio, sia il capogruppo di “Chieti c’è” Vincenzo Ginefra, sia lo stesso presidente del consiglio comunale Luigi Febo hanno ribadito che si tratta di un affidamento di un supporto esterno all’ente non dell’affidamento del servizio di riscossione. Repliche che però non hanno convinto neanche la stessa maggioranza, e infatti anche la capogruppo di Azione Barbara Di Roberto ha deciso di astenersi su una delle delibere Tari. Per il sindaco Ferrara, invece, «con le delibere adottate diamo una boccata d’ossigeno alle casse dell’ente. Ritengo che chi ha votato contro, come la minoranza, o non ha votato, come parte della maggioranza, abbia avuto un atteggiamento da cupio dissolvi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

