Rione blindato per il calcio «I divieti non si toccano»

Il sindaco Menna incontra i rappresentanti delle forze dell’ordine sul tema sicurezza «Lo stadio è in centro e se le partite sono a rischio tafferugli bisogna tutelare il quartiere»
VASTO. I divieti domenicali imposti ai residenti di via San Michele e via Tobruk in occasione degli incontri di calcio della squadra locale non si toccano. Le limitazioni non piacciono alle famiglie, ma sono indispensabili. Il sindaco Francesco Menna è categorico. «Non sono io a decidere i divieti ma la legge», dice. «L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive e lo stesso ministero hanno tracciato i profili di rischio che vanno evitati e per i quali sono necessari provvedimenti per assicurare la pubblica sicurezza. Lo stadio Aragona», prosegue Menna, «si trova purtroppo nel centro della città, di fronte alla villa comunale, a due passi da corso Italia e fra decine di palazzi. Quando l’area viene chiusa per motivi di sicurezza, alle famiglie può sembrare una decisione eccessiva. In realtà è un provvedimento dettato dalla legge e preso per tutelare proprio quelli che si lamentano. L’area attorno allo stadio continuerà ad essere interdetta in occasione degli incontri a rischio», ribadisce il primo cittadino che ieri mattina ha avuto un incontro con le forze dell’ordine per valutare la situazione.
«Capisco che quando i problemi passano, in pochi li ricordano. Domenica scorsa, grazie ai provvedimenti disposti dalla prefettura e al cordone di sicurezza realizzato da carabinieri e polizia, chi ha raggiunto lo stadio Aragona è tornato a casa incolume e senza problemi. Non fu così il 3 dicembre 2017 quando allo stadio Aragona di Vasto, arrivò proprio il Campobasso. Nel corso dell’incontro e al termine si scatenò l’inferno», ricorda Menna. «I tifosi molisani accesero fumogeni ed esplosero bombe carta nel proprio settore».
Quella partita fu in effetti drammatica per la città. Parte della tifoseria molisana tentò di entrare in contatto con la tifoseria locale. Le forze dell’ordine riuscirono a consentire la partenza in sicurezza delle auto e dei furgoncini utilizzati dai tifosi campobassani ma vennero esplosi petardi e il lanciate bottiglie di vetro e altri oggetti pericolosi . Tanti i danni. «Sono sicuro», dice Menna, «che i cittadini di via San Michele e via Tobruk non vogliono questo. Per cui confido nella loro comprensione e collaborazione. I divieti vengono presi per proteggere i residenti, i passanti, i commercianti e le auto. È un gran lavoro quello che fanno nel corso degli incontri a rischio le forze dell’ordine. Collaboriamo con loro. Meglio qualche sacrificio che dover dolersi per i danni subiti. Oltretutto la presenza massiccia delle forze dell’ordine in una zona dove non è possibile circolare, scoraggia i violenti. Domenica 26 gennaio a fine partita Vasto non ha dovuto leccarsi le ferite», conclude il sindaco.
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