Ritardi negli stipendi delle case di riposo: sindacati all’attacco

25 Agosto 2022

Cgil e Uil: le retribuzioni non sono puntuali, c’è insofferenza L’azienda: allarmismi inutili, anche il prefetto ha sminuito

ORTONA. Presunti ritardi nel pagamento degli stipendi con concessione di anticipazioni e saldi delle somme soltanto successivamente. È la situazione che i segretari provinciali di Fp-Cgil Uil-Fpl, rispettivamente Giuseppe Rucci e Camillo Di Felice, segnalano in una nota sui lavoratori dipendenti della Lido srl, della Acif srl e Taif srl. Ma l’amminstratore unico, Alfonso Perna, replica: «Il quadro della situazione fornito dai sindacati non appare per nulla aderente al vero, anzi ingenera inutili allarmismi».
La Lido srl è titolare dell’accreditamento delle attività di residenza protetta disabili adulti nella sede “Il Castello” di Crecchio (Taif srl) e della residenza protetta “Tommaso Berardi “(Acif srl) di Ortona. Le due organizzazioni sindacali segnalano in una nota «che ormai da diversi mesi le lavoratrici e i lavoratori delle due strutture non ricevono puntualmente le retribuzioni dei mesi correnti ma, soltanto degli anticipi con successivo saldo. L’accreditamento del servizio è della Regione Abruzzo e del territorio. I lavoratori sono legati all’accreditamento per garantire la continuità assistenziale che è una prerogativa fondamentale al fine di fornire assistenza agli ospiti/pazienti. Le risorse legate all’accreditamento sono pubbliche e in quanto tali vanno correttamente utilizzate. I ritardi del pagamento delle retribuzioni non sono quindi attribuibili né alle organizzazioni sindacali e né ai lavoratori, che stanno subendo questa situazione. Ad oggi tante famiglie, hanno grossi problemi economici - non ancora ricevono neanche l’una tantum di 200 euro - in virtù di questa situazione e devono anche sobbarcarsi le comunicazioni degli istituti di credito quali “cattivi pagatori”. Operatori che hanno dato un contributo importante per la gestione della pandemia, pagando un prezzo altissimo anche in termini di contagi. Il pagamento puntuale degli stipendi è sancito dal contratto nazionale e non dalla tempistica dei bonifici dellaAsl 2. Ci saremmo aspettati una convocazione da parte dell’azienda, come da nostra richiesta, per discutere anche di altre problematiche, nei modi e nelle forme che le corrette relazioni sindacali impongono.
«I dipendenti della Lido srl», replica l’amministratore unico Alfonso Perna, «si son sempre visti riconoscere lo stipendio con scadenza mensile. Solo in alcuni casi l’accredito è stato ritardato di alcuni giorni in virtù di problematiche di carattere amministrativo abbondantemente risolte. Nel corso degli ultimi mesi, tra la proprietà e i dipendenti sono intercorsi una pluralità d’incontri sottesi alla condivisione della programmazione aziendale e del riconoscimento di anticipi sullo stipendio parimenti funzionali, per taluni richiedenti bisognosi, a sopperire ad imminenti esigenze di carattere economico. Lo stesso prefetto, all’incontro col quale la proprietà ha partecipato unitamente alla rappresentanza dei dipendenti, ha fortemente sminuito la portata della problematica sollevata dai rappresentanti sindacali. Quanto al versamento “una tantum di 200 euro, il medesimo sarà regolarmente effettuato nella busta paga di luglio, come, peraltro, previsto dalla legge, che verrà erogata entro il 31 agosto come già comunicato a tutti i dipendenti. Quindi appare evidente come il quadro della situazione fornito dai sindacati non appare per nulla aderente al vero, anzi ingenera inutili allarmismi considerando, peraltro, che le sollevate questioni su “accreditamento” e “continuità assistenziale” non risultano assoggettabili a nessun rilievo critico risultando, quindi, fuorvianti ed inopportune». (cr.ch.)
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