Roghi sulla Trignina Caccia al piromane con il Fiorino bianco

FRESAGRANDINARIA . Il piromane della Trignina colpisce ancora. Ieri ha preso di mira il territorio di Fresagrandinaria. Il fuoco ha raggiunto un fabbricato e risalito la collina verso l’abitato....
FRESAGRANDINARIA . Il piromane della Trignina colpisce ancora. Ieri ha preso di mira il territorio di Fresagrandinaria. Il fuoco ha raggiunto un fabbricato e risalito la collina verso l’abitato. Questa volta però i carabinieri hanno colto il presunto scellerato in flagranza. Per un soffio l’uomo è riuscito a fuggire al volante di un Fiorino bianco. Inseguito dai militari è riuscito a scappare in direzione del torrente Annecchia (affluente del Trigno) imboccando percorsi e sentieri che evidentemente conosce bene. Non è escluso che sia la stessa persona avvistata a Schiavi e ritenuta responsabile di un inferno durato quattro giorni.
La domenica di fuoco è cominciata con un rogo subito domato nella zona di Cupello. Alle 10,30 sono stati accesi altri focolai nei boschi di Fresagrandinaria fra la vegetazione vicina all’area artigianale e al torrente Annecchia. Le fiamme alimentate dal vento hanno preso subito vigore. Sul posto sono accorse tre squadre dei vigili del fuoco da Vasto, Lanciano e Gissi, alle quali in tarda mattinata si è aggiunta una quarta da Chieti. Insieme a loro hanno operato due squadre dei volontari della Protezione civile di Vasto, i carabinieri della stazione di Fresagrandinaria e molti cittadini. Fra i soccorritori anche il sindaco Giovanni Di Stefano. Le fiamme hanno divorato ettari di terra interessando la fascia di vegetazione che si affaccia in direzione di Palmoli e risale verso il paese. Incenerita buona parte di macchia mediterranea oltre a sterpaglie. Le fiamme sono arrivate a lambire il bosco. «I soccorritori sono stati bravissimi ad allontanare il fronte del fuoco dall’abitato e a circoscrivere le fiamme», dice il sindaco Di Stefano ringraziando anche i carabinieri, «è l’ennesima azione scellerata che danneggia l’intera comunità. L’auspicio è che il responsabile venga identificato e punito come merita». I carabinieri stanno cercando di dare un nome al piromane. Per questo saranno visionate le telecamere installate nella zona artigianale. Quelle accese dalla Granito Forte, azienda della vallata che produce pavimenti e gres porcellanato, potrebbero essere di grande aiuto.
Paola Calvano

