Ruspe in azione ma la collina frana un metro al giorno

ATESSA. Ha lavorato anche ieri, di domenica, il Caterpillar D9R, mezzo di eccezionale grandezza, per arginare la frana a Carapelle. Senza l’intervento del mezzo pesante, che si aggiunge ai due...
ATESSA. Ha lavorato anche ieri, di domenica, il Caterpillar D9R, mezzo di eccezionale grandezza, per arginare la frana a Carapelle. Senza l’intervento del mezzo pesante, che si aggiunge ai due scavatori già in azione da diversi giorni, la casa di Antonio Gallucci, già sottoposta a ordinanza di sfratto, non ci sarebbe più. Il tentativo è di costruire un’ultima barriera prima delle case, ma la situazione resta drammatica e a rischio. Le tre case delle famiglie Gallucci (padre e figli) sono proprio sotto la collina che viene giù come una colata lavica, e a poche decine di metri dal fiume Osento. Uno dei problemi è dove collocare tutta la terra che viene spostata con i mezzi meccanici.
Sono al lavoro con il sindaco Giulio Borrelli, che è andato ripetutamente sul posto, assessori, ingegneri, un geologo di fiducia dell’amministrazione comunale e ditte specializzate. Il corpo franoso avanza inesorabile un metro al giorno. Da vari sopralluoghi effettuati da tecnici e amministratori è emerso che quando, circa trenta anni fa, ci fu la prima frana che spazzò via la strada e il ponte sul fosso, a circa 20-30 metri dalla vecchia casa dei Gallucci, i lavori eseguiti non interessarono il ripristino del fosso principale (furono preventivati 100 milioni delle vecchie lire) per lo scolo delle acque meteoriche. Condizione questa che ha comportato, nel corso degli anni, un ristagno delle acque con conseguente appesantimento della massa franosa che in questi giorni ha ripreso a camminare. I lavori eseguiti in questi giorni dall’amministrazione comunale cercano di fronteggiare l’emergenza in attesa di vedere, in prefettura, come procedere. (m.d.n.)
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