San Giovanni Teatino, moglie e marito morti sull'Asse attrezzato: "Basta lavori nelle ore di punta"

11 Aprile 2016

Dopo il drammatico tamponamento avvenuto all'altezza dello svincolo di Sambuceto che ha mietuto le vite di Alfredo Maiella di 75 anni e Rosa Nardone di 70, entrambi di Chieti, sui social si scatena la protesta contro l'Anas. A rischio anche il tratto di A14 tra Città Sant'Angelo e Atri-Pineto, dove per 8 chilometri si procede nelle gallerie a doppio senso

SAN GIOVANNI TEATINO. Il drammatico incidente stradale che oggi poco prima delle 15 ha mietuto le vite di due coniugi - Alfredo Maiella di 75 anni e Rosa Nardone di 70, entrambi di Chieti - ha scatenato la rabbia degli automobilisti sui social. "Quella strada è pericolosa, è inutile mettere i limiti di velocità se poi sul rettilineo non ci sono autovelox o tutor", è la protesta più ricorrente. Ma anche dure proteste contro l'Anas, che nelle ore di punta continua ad aprire cantieri pericolosi come quello della sostituzione dei guard rail che ha provocato il rallentamento che ha portato al tamponamento mortale. "I lavori vanno fatti di notte e vanno segnalati almeno due chilometri prima". Altri lettori hanno segnalato anche la pericolosità del tratto autostradale dell'A14 che va da Pescara Nord-Città Sant'Angelo al casello di Atri-Pineto, dove dopo l'incendio di un camion in galleria, da domenica scorsa, si è tornati a viaggiare in doppia corsia. "E se un altro camion si dovesse incendiare in galleria ora che le macchine arrivano anche da nord, chi eviterà la tragedia?".  Tante le proteste alle Autostrade d'Italia, che continuano a far pagare il pedaggio per un tratto dove oramai la fila di auto e camion è perpetua e si impiega il doppio di tempo.

Ma tornando all'incidente mortale di oggi, è avvenuto poco prima delle 15 sul raccordo autostradale Brecciarola-Pescara, il cosiddetto Asse attrezzato, all'altezza dello svincolo della Porsche che porta dalla zona commerciale di Sambuceto (San Giovanni Teatino, Chieti) a Pescara. La macchina con i coniugi a bordo, una Fiat 500, stava rallentando per la coda formatasi per il restringimento di carreggiata, quando è stata travolta da una Ford SMax condotta da un 56enne di Pescara ed è rimasta schiacciata contro la macchina ferma davanti, una Volkswagen Polo che a sua volta ha tamponato una Citroen Saxo. Le vittime sono Alfredo Maiella di 75 anni e sua moglie Rosa Nardone di 70, residenti in via De Pasqua a Chieti, nel quartiere Filippone.

Dal punto dell'incidente l'Asse attrezzato è rimasto chiuso in direzione Chieti-Pescara. Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco di Chieti, la polizia stradale di Chieti, gli uomini dell'Anas oltre alle ambulanze e all'eliambulanza del 118.

In quel momento la direzione Chieti Pescara era percorribile su una sola corsia a causa del cantiere presente, più avanti, per la sostituzione del guard-rail. Code chilometriche si sono formate sia da Chieti che da Pescara. La circolazione sul raccordo autostradale Chieti-Pescara in quel tratto è stato riaperta dopo le ore 16. Nelle prossime ore il magistrato di turno dovrà decidere se contestate all'automobilista pescarese il reato di duplice omicidio stradale.

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