San Giustino, slitta l’apertura: «La piazza pronta a metà agosto»

La promessa del sindaco Ferrara: nuovo rinvio dei termini a causa degli scavi archeologici Ma ora l’amministrazione è fiduciosa sulla fine delle opere: in arrivo la pavimentazione speciale
CHIETI . «Metà agosto». È questa l’ultima data che in Comune circola sulla riconsegna della piazza principale della città. A riferirlo è il sindaco Diego Ferrara dopo un colloquio con il direttore operativo del cantiere di piazza San Giustino Gianfranco Scatigna. Slitta, dunque, nuovamente la data di riconsegna dei lavori partiti a settembre del 2020. A gennaio scorso, con buona dose d’ottimismo, i responsabili del cantiere avevano prospettato all’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli la possibilità di riconsegnare la piazza in tempo per le feste del santo patrono. Il sogno è stato accarezzato fino a quando la data di riconsegna non è stata fatta slittare al mese di giugno. Poi a luglio, come riferito in commissione lavori pubblici nei giorni scorsi. E ora la nuova data è fissata a metà agosto.
Al Comune sono comunque ottimisti, perché pare che ormai da un po’ di tempo la data di chiusura del cantiere non venga più posticipata. Certamente a rallentare i lavori sono state le operazioni di archeologia preventiva che hanno richiesto lunghi mesi di scavi. Dai quali, però, sono tornati alla luce reperti molto interessanti. Dalla bellissima testina della Venere teatina, agli antichi mosaici di epoca romana, alle cisterne sotterranee, fino all’antica sepoltura di quella che è stata ribattezzata come la “principessa Marouca”. La Soprintendenza archeologia, che ha curato gli scavi, ha ipotizzato insieme al Comune una sistemazione per i ritrovamenti, in modo da poterli valorizzare adeguatamente. Si è pensato ad una sede di esposizione che dovrebbe trovare spazio nei locali a pian terreno di palazzo d’Achille, un progetto che procede separatamente dalla ristrutturazione della sede storica del Comune e che quindi non è viziato dai rallentamenti e dalle problematiche che interessano lo storico municipio.
La piazza si presenterà visivamente con la parte centrale, che costituisce una sorta di grande sagrato della cattedrale di San Giustino, in pietra di Apricena, dal colore bianco-giallastro. Cambia, invece, colore la parte che si trova davanti al municipio: sarà realizzata, infatti, in pietra di Trani-Bronzetto, giallo e ambrata, con la particolarità di 42 mattonelle su cui verrà inciso il nome di tutte le contrade cittadine, dal centro storico alle più lontane periferie. Un modo per rinsaldare l’unione di tutto il territorio cittadino. Poi ci sarà una parte più scura, in pietra vulcanica, basalto dell’Etna di colore grigio, che si sviluppa davanti a tribunale e a palazzo Mezzanotte e palazzo Di Luzio. A parte le panchine e la complessa illuminazione, studiata per esaltare la cattedrale e i palazzi storici che incorniciano la piazza, non vi saranno altri arredi urbani.

