Sangritana, sindacati all’attacco: «La privatizzazione va fermata»

21 Agosto 2024

Cgil e Uil si preparano a incontrare la dirigenza Tua. Incertezza sulla guida della divisione ferroviaria Intanto i bus dell’agenzia viaggi dismessa sono stati venduti a una ditta campana per mezzo milione

LANCIANO. Resta incerto il futuro di Sangritana, tra chi la vorrebbe totalmente in mano pubblica e la Tua che è alla ricerca, invece, di un partner privato per la sua controllata. Nei giorni scorsi, intanto, la Società unica abruzzese di trasporto guidata dal presidente Gabriele De Angelis ha dato seguito a quanto disposto il 7 giugno scorso, ovvero la dismissione dell’agenzia viaggi e dell’attività di noleggio bus che si avvaleva di una decina di autisti interinali e di due impiegati.
Un’attività commerciale non strategica, considerata foriera di perdite tanto che già nel 2014, alla vigilia della fusione che portò alla nascita della Tua spa, l’allora presidente Luciano D’Amico avrebbe voluto eliminare. Invece, dopo la sua presidenza, i vertici optarono per una separazione societaria del comparto del trasporto merci, lasciando attive anche le attività non strategiche, appunto agenzia viaggi e noleggio bus. Dopo l’avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse pubblicato a luglio, ad aggiudicarsi i sette pullman da granturismo è stata, per una cifra di poco superiore ai 500mila euro, la società Di Maio di Calitri (Avellino).
Ma sono altre mosse a preoccupare i sindacati, ovvero la volontà di Tua di cedere almeno il 30% del capitale sociale di Sangritana a un partner industriale, dopo i primi tentativi andati deserti. Filt-Cgil e Uil-Trasporti hanno chiesto un incontro alla società, che si terrà il prossimo 30 agosto a Lanciano. «Abbiamo chiesto di vedere il piano industriale, l’organigramma e la strategia aziendale per Sangritana», dice il segretario generale di Filt-Cgil Abruzzo-Molise Aurelio Di Eugenio, «siamo preoccupati per la privatizzazione di una fetta della società pubblica, visto che la Tua sta andando avanti con la trattativa privata per trovare un partner industriale per Sangritana. Secondo noi c’è una sola via d’uscita, la reinternalizzazione delle attività di trasporto merci su ferro all’interno di Tua spa in regime di separazione contabile, al pari di tutte le altre attività commerciali gestite dall’impresa di trasporto di esclusiva proprietà della Regione».
Secondo la Tua, invece, l’ingresso di una componente privata in Sangritana è motivo di sopravvivenza e di sviluppo dell’azienda in un mercato dinamico come quello del trasporto merci. All’orizzonte, intanto, si profila l’ennesimo cambio in corsa alla guida della storica azienda frentana. Si avvia infatti a conclusione l’incarico di Paolo Marino, dirigente gare e contratti della Tua che ha sostituito Enrico Dolfi, già direttore della divisione ferroviaria, nominato dalla Regione lo scorso 13 maggio ma che, per improvvisi e imprevisti problemi familiari, è stato costretto a rinunciare.
«La data del 15 settembre indicata quale conclusione dell’attività professionale di Marino in Sangritana non è da intendersi perentoria», precisa Tua, «in ogni caso, la scelta di affidare la guida di una società come Sangritana a un dirigente interno si è dimostrata efficace e potrebbe essere anche intendimento futuro per effettuare un’attività ancora più precisa di audit aziendale, necessaria in questo momento proprio per la situazione commerciale e finanziaria della società».
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