Sant’Amato, la luce dopo sei mesi Ma ora è emergenza a Santa Rita

9 Novembre 2023

La giunta trova 5mila euro per riparare la rete elettrica: ne servono altri 13 per cambiare i pali cadenti Paolucci: ritardi non nostri. Caporale: noi costretti a un sit-in. Verna: due anni senza miglioramenti

LANCIANO. In settimana sarà ripristinata la rete elettrica danneggiata sei mesi fa dalla caduta di un albero in contrada Sant'Amato e sostituito un altro sostegno incidentato a Madonna del Carmine. Il Comune ha trovato in bilancio i fondi, poco meno di 5mila euro, per “riaccendere” la luce in un tratto della contrada dove, nei giorni scorsi, è andata in scena la protesta a lume di candela dell'opposizione. «Adesso con i lumini la minoranza si può trasferire in via Masciangelo, dove sono 12 i pali rimossi», dice caustica l'assessore alla transizione ecologica, Tonia Paolucci, «noi nel frattempo dobbiamo lavorare per trovare altri fondi per dare risposte ai cittadini».
SANT'AMATO E PALI
Dopo mesi di buio, torna la luce a Sant'Amato, dove l'11 maggio scorso la caduta di un albero, di competenza della Provincia di Chieti, ha danneggiato 5 punti luce, lasciando all'oscuro circa 150 metri di strada. Sono trascorsi sei mesi prima di individuare, tra gli oneri di urbanizzazione, 4.995 euro con cui affidare i lavori di ripristino. «Il bilancio di previsione è stato approvato a fine luglio e abbiamo dovuto aspettare che venissero riallocati i fondi», spiega l'assessore Paolucci, «inoltre, nel frattempo, c'è stata la cessione del ramo d'azienda della Ceie Power, ora Lumangest, quindi abbiamo dovuto aspettare tutte le procedure burocratiche prima di affidare i lavori». Nel frattempo un'altra emergenza è venuta fuori con l'ultimo maltempo. «Siamo al lavoro per vedere come sistemare l'illuminazione nel quartiere Santa Rita», dice Paolucci, «dove sono 12 i pali rimossi per questioni di sicurezza, quasi tutti in via Masciangelo e uno in via Marciani. È una zona di passaggio, dove si trovano scuole e palestre aperte anche la sera. Sono stati già sistemati 4 fari a led, ma non bastano. Stiamo valutando, con la disponibilità della società, di ripristinare, già per il fine settimana, un palo sì e uno no. Il preventivo, per tutti, è di circa 13mila euro, stiamo cercando di reperire i fondi». Per l'assessore Paolucci la manutenzione dei pali non è stata prevista nella convenzione firmata nel 2017 con la società dalla precedente amministrazione.
LA MINORANZA«Con quell'accordo abbiamo sostituito 6.500 corpi illuminanti con luci a led e 150 vecchi pali ed iniziato ad ampliare anche zone sprovviste di illuminazione pubblica», ricorda l'ex assessore all'ambiente Davide Caporale, «nei 10 anni precedenti la giunta Paolini non si era minimamente curata della pubblica illuminazione ed ora, per sostituire un palo a Sant'Amato e uno a Madonna del Carmine, siamo stati costretti a scendere in strada, sollecitati dai residenti, con i lumini. Forse l'assessore è nervosa per via della sicurezza che si è rivelata un boomerang dopo la sua campagna elettorale, per il Pnrr dove rischiamo di perdere fondi e la transizione ecologica ferma all'ampliamento della discarica. Dispiace che nell'affrettare una risposta, per spostare l'attenzione dalla profonda crisi del centrodestra cittadino, non si siano risparmiati nemmeno tecnici e uffici che a quella convenzione hanno lavorato in modo encomiabile». «Ammesso che ci fossero lacune nella convenzione firmata nel 2017, non dal sottoscritto, in quanto non avevo la delega all'ambiente, l'assessore Paolucci ha avuto due anni per fare una ricognizione certosina dei pali», replica Giacinto Verna (Azione), «invece in questi due anni di amministrazione non è stata portata avanti alcuna iniziativa per migliorare la pubblica illuminazione in città. Prima del 2017 c'era una città meno illuminata e meno sicura: questa era l'eredità della precedente amministrazione Paolini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA