Scalino-trappola a San Vito «La casa è privata»
SAN VITO. «Barriere architettoniche abbattute, ausili dedicati alla mobilità delle persone diversamente abili predisposti. Lo scalino di cui si lamenta il disabile insiste nella parte strettamente...
SAN VITO. «Barriere architettoniche abbattute, ausili dedicati alla mobilità delle persone diversamente abili predisposti. Lo scalino di cui si lamenta il disabile insiste nella parte strettamente condominiale del fabbricato e la sistemazione è, pertanto, di esclusiva pertinenza privata». È la risposta dell’assessore alle politiche sociali di San Vito, Daniela Giuliante, a N.D.C., 38enne disabile che da due anni attende che il Comune metta una pedana, un saliscendi sul marciapiede davanti il palazzo in cui vive al pianoterra, per poter entrare e uscire da solo, senza l’aiuto della mamma, della moglie che mettono e tolgono una pedana metallica. Per il Comune, quindi, il problema non è di propria competenza. «La soluzione delle diverse problematiche delle persone diversamente abili è stata sempre una delle priorità di questa amministrazione e abbiamo già adeguato le principali aree del paese alle loro esigenze di mobilità», afferma Giuliante, «anche per quanto riguarda il caso di questo signore abbiamo tempestivamente eliminato tutte le barriere architettoniche sull’area pubblica antistante il suo palazzo. Il problema è che lo scalino di cui si lamenta, è nella parte condominiale del fabbricato ed è, pertanto, di esclusiva pertinenza privata. Per questo, è stato spiegato che il Comune è disponibile anche a partecipare alle spese di realizzazione delle opere ma può autorizzare l’esecuzione dei lavori solo se il progetto viene presentato da tutti i condomini». (t.d.r.)

