Scontro sulla Tari, l’opposizione: rata unica, mazzata sulle famiglie

8 Luglio 2023

L’intergruppo accusa: ritardi nella determinazione degli importi e violazione del regolamento Raimondi e Iacobitti: l’amministrazione farà di tutto per andare incontro alle difficoltà dei cittadini

CHIETI. Il consiglio comunale ha approvato ieri il bilancio consuntivo con 17 voti favorevoli, 11 contrari e un astenuto. Un passaggio importante nel percorso intrapreso dall’amministrazione di Diego Ferrara per portare avanti il processo di risanamento delle casse comunali dopo la dichiarazione del dissesto. Ma a sollevare polemiche è stata anche la questione della Tari, con la minoranza che punta il dito contro i ritardi che escludono la possibilità di pagare la tassa sui rifiuti in più rate.
«Al di là delle mere considerazioni politiche su un modus operandi di mala gestione in materia di convocazioni consiliari, si aggiunge il danno per i contribuenti che saranno costretti a versare in un’unica soluzione le prime tre rate la cui bollettazione non è stata svolta dalla Teateservizi», accusano gli esponenti dell’intergruppo costituito da Serena Pompilio (Azione politica), Maurizio Costa (Forza Chieti), Bruno di Iorio (Lista Di Iorio sindaco), Mario De Lio (Udc) e Giampiero Riccardo (Chieti Viva). «Le famiglie così facendo, per orrori non derivanti né dal dissesto né dalla passata amministrazione si ritroveranno da qui a 20 giorni a dover corrispondere una tassa che potevano pagare in tre comode rate. Tutto ciò in spregio non solo alle difficoltà delle famiglie ma anche contravvenendo a norme di un Regolamento comunale che prevede, invece, 5 comode rate dando la possibilità solo a chi vuole di pagare in un’unica soluzione. Per inefficienza di chi ha approvato una tariffazione poi risultata errata, oggi il cittadino sarà costretto a pagare tre rate in un’unica soluzione».
«Scontiamo tempi dilatati a causa della situazione di Teateservizi», spiegano dai banchi della maggioranza il sindaco Ferrara e gli assessori a Bilancio e Ambiente, Tiziana Della Penna e Chiara Zappalorto, «com’è noto l’amministrazione ha fatto di tutto per affrontare il complesso quadro della partecipata e mettere al sicuro il servizio di riscossione. Ora, con la delibera approvata in giunta sulla proroga del contratto di servizio che ha consentito il prosieguo delle attività e la piena attività della società, lo stallo dovrebbe essere superato e potremo procedere anche all’accertamento del dovuto».
«I ritardi che incidono sulla Tari si spiegano con la travagliata situazione della partecipata e l’ammissione alla procedura di concordato», aggiungono i consiglieri Edoardo Raimondi e Pietro Iacobitti, a capo delle commissioni Bilancio e Ambiente, «è stata davvero una corsa a ostacoli. Ma venirne a capo è indispensabile perché per il Comune è vitale la riscossione, visto lo stato di mancanza di liquidità. Com’è importante anche riconoscere la difficoltà della cittadinanza e assicurare agli utenti la massima disponibilità a venire loro incontro, proprio a fronte dei ritardi accumulati: siamo certi che l’amministrazione comunale assicurerà entrambe le esigenze, nel modo più inclusivo possibile».(a.r.)
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