Scoperta la banda dei furti nelle auto in sosta

Torino di Sangro. Codici delle portiere clonati per fare razzie di pc, smartphone e macchine fotografiche
TORINO DI SANGRO. Rubavano all’interno delle automobili acquisendo i codici di apertura delle vetture tramite dispositivo elettronico. Questi venivano praticamente clonati per mettere a segno i vari colpi tra i veicoli in sosta in un’area di servizio di Torino di Sangro. Tre persone di origine georgiana sono state individuate al termine di un’approfondita attività investigativa portata avanti dai carabinieri della stazione di Torino di Sangro. G.Z., 44 anni; T.Z., di 39 e A.O. di 35, sono ora rinchiusi nel carcere milanese di San Vittore.
Dalla ricostruzione di quello che avveniva è emerso che la banda si appostava nel parcheggio di un’area di servizio dove derubavano all’interno delle auto dei clienti una volta che questi entravano dentro la stazione. Computer, macchine fotografiche, cellulari: si impossessavano di qualsiasi cosa riuscivano a trovare nei veicoli. Procedevano nei loro intenti clonando i codici di apertura delle vetture e, a quel punto, riuscivano ad agire senza particolari problemi, rubando senza essere praticamente disturbati all’interno delle auto. La modalità era sempre la stessa, secondo un meccanismo collaudato. Attendevano l’ingresso nell’area di servizio dei titolari delle auto lasciate in sosta nel parcheggio adiacente e in quel momento attuavano il loro piano portando via il materiale che trovavano. Tuttavia i carabinieri della stazione di Torino di Sangro sono riusciti a risalire al trio.
Le indagini, partite precedentemente all’emergenza Covid-19, si sono basate su riscontri, acquisizione e comparazione di immagini fotografiche, attività sulla stessa area si servizio. Un lavoro dettagliato che è servito a dare un’identità precisa alla banda di ladri. Questi nel frattempo si erano spostati altrove ma non sono sfuggiti agli arresti. Ecco perché risultano essere detenuti a Milano, nel carcere di San Vittore. (a.s.)
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