Scuole, no alla fusione tra istituti Ma c’è l’incognita Castel Frentano

15 Novembre 2023

L’assessore lancianese Palmieri: «Difendiamo una città che cresce e fornisce servizi agli studenti» Il sindaco castellino D’Angelo: «Aspettiamo la riunione di venerdì in Provincia per i chiarimenti»

LANCIANO. «Difendere i nostri istituti scolastici vuol dire difendere i nostri alunni, il loro diritto allo studio e soprattutto il territorio. Lo ribadirò venerdì nell’incontro con la Provincia e i sindaci per il dimensionamento scolastico». È l’assessore all’istruzione Angelo Palmieri ad accendere i riflettori sulla legge voluta da governo che taglia alcuni istituti scolastici e che impone alla regione Abruzzo di eliminare 11 dirigenze a partire da settembre 2024. Una “riforma” che in provincia di Chieti prevede il taglio di almeno 4 istituti e che per Lanciano non dovrebbe prevedere grandi scossoni, a meno dell’accorpamento dell’istituto comprensivo di Castel Frentano con uno dei 4 istituti cittadini.
«Al momento l’unica certezza», riprende Palmieri, «è che ci sono 11 dirigenze da tagliare in regione, si passerà dalle 190 attuali a 179, ma non si sa con quali criteri fare tagli e accorpamenti e soprattutto come procedere alla luce del “no” dei vari territori, degli istituti e anche in parte della Provincia. Ho incontrato i quattro dirigenti dei nostri comprensivi: Barbara Gaspari del Don Milani, Lorenzo Iocca dell'Umberto I, Anna Di Nizio della D’Annunzio e Mirella Spinelli del Mario Bosco, per fare il punto della situazione. Abbiamo oltre 3.400 alunni nei nostri istituti e quindi anche se non è stato ancora fissato un criterio numerico dovremmo essere in regola, ma soprattutto abbiamo 4 istituti con una propria storia, origine, caratteristica, indirizzo che non possono essere cancellati. Inoltre la città cresce: da gennaio ad oggi abbiamo 758 residenti in più e oltre 100 sono bambini che quindi andranno nelle nostre scuole. Difendiamo quello che è stato costruito, i nostri alunni e il territorio».
E venerdì ci sarà da chiarire la posizione di Lanciano rispetto alla paventata unione di un comprensivo con l’Ic di Castel Frentano. «Attendo la riunione per capire cosa accadrà», spiega il sindaco di Castel Frentano, Gabriele D'Angelo. «C'è stata una riunione tra Provincia e Regione sul dimensionamento a cui noi sindaci non abbiamo partecipato e venerdì sapremo cosa è accaduto. Nel primo incontro ufficiale fatto in Provincia, dove era emersa la possibilità di un accorpamento di Castel Frentano con Lanciano, ho fatto mettere a verbale la mia contrarietà; ora alla luce del nuovo incontro farò e faremo le nostre valutazioni».
Contraria alla riforma anche Daniela Torto, deputata M5S. «Il ministro Giuseppe Valditara prosegue imperterrito con il taglio delle dirigenze scolastiche che mette a rischio moltissimi posti di lavoro oltre a portare una notevole riduzione dei servizi», dice Torto. «Ci saranno disagi soprattutto se non si predispongono provvedimenti che tengano in considerazione le peculiarità dei territori, come quello abruzzese. L’Abruzzo passerà da 190 a 179 istituzioni per un totale di 163.750 alunni: molti di questi istituti si trovano nei comuni montani. Dal ministero hanno un’idea del disagio logistico e identitario che tutto questo comporterà a famiglie e docenti? Mi opporrò con forza a questa decisione calata dall’alto e che non tiene in considerazione le istanze dei territori, minando il diritto allo studio di moltissimi studenti».
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