Scuole prese di mira dai vandali: gli slogan dei “No vax” sui muri

Imbrattate con vernice rossa le pareti esterne degli edifici dell’istituto Mattei e della primaria Martella È caccia ai teppisti, in una frase la firma «noi studenti». Menna: «Questi atti un danno per tutta la città»
VASTO. Brutta sorpresa ieri mattina per i dirigenti e il personale scolastico di due scuole cittadine. I muri esterni dell’istituto d’istruzione superiore Enrico Mattei e quelli della scuola primaria Martella sono stati imbrattati con della vernice e scritte “No vax”. «Il vax uccide noi studenti e voi docenti. Il governo lo sa», è stato scritto su un muro dell’istituto Mattei. Su un’altra parete è apparsa invece la scritta «Non combattiamo né x la gloria né x la ricchezza né per l’onore ma x la sola libertà a cui nessun vero uomo rinuncia». Accanto all’ingresso della scuola Martella, in via Bachelet è stato invece scritto «Lo stato plagiatore nasconde che il vax è causa dell’improvviso malore». In calce alle frasi è stata posta la firma, una W rossa cerchiata, simbolo del movimento “No vax”.
La scoperta dell’atto vandalico è stata fatta ieri mattina prima dell’inizio delle lezioni. Il personale scolastico ha subito messo al corrente l’amministrazione comunale. «Quello che è stato fatto», commenta il sindaco Francesco Menna stigmatizzando l’accaduto, «è un atto vile che va condannato al pari di tutti gli atti che provocano danni. No agli atti incivili». Menna ha quindi chiesto ai dirigenti scolastici di cercare di coprire le scritte con dei manifesti, in attesa che le scritte vengano ricoperte prima possibile con una nuova mano di vernice.
Gli autori del gesto hanno agito durante la notte armati di vernice spray di colore rosso. Il buio potrebbe aver impedito alle telecamere di videosorveglianza di riprendere gli autori del raid vandalico. Dal momento che una delle scritte apparsa al Mattei recita «noi studenti», il sospetto è che a imbrattare i muri possano essere stati giovani che frequentano quella scuola. Le ipotesi sono tante e la caccia ai vandali è solo all’inizio. «Che sia compiuto per noia, per follia o per puro divertimento, un atto di vandalismo mira alla distruzione di un bene pubblico o, più in generale, di arredi e monumenti che appartengono di diritto al godimento di tutta la città». Tra l’altro scritte offensive, in questo caso contro Vasto, sono apparse anche sui muri esterni del palazzetto dello sport alla vigilia del derby di basket con il Termoli, che domenica si è giocato in Molise.
«Di danni provocati dai teppisti se ne contano a decine a Vasto. Qualunque sia la ragione», dice Menna, «il vandalismo è un atto esecrabile, un gesto inconsulto». Certo è che l’amministrazione è stanca di dover spendere i pochi soldi di cui il Comune dispone per sanare i danni provocati dai teppisti e per questo è intenzionata a identificarli. La cosa che stupisce e al tempo stesso addolora l’amministrazione e i cittadini è dover constatare che sempre più spesso ci si riunisce per distruggere per il solo gusto di creare scompiglio.
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