Sevel, in arrivo 300 operai e nuovi turni di lavoro

Con l’aumento della produzione già da lunedì sono previsti i primi 160 ingressi Dal 2 maggio scatta la riorganizzazione interna, ma il tema divide i sindacati
ATESSA. Nuovi ingressi e nuovi turni di lavoro in Sevel. È arrivata giovedì sera l’ufficialità della rivoluzione in corso nello stabilimento dei furgoni commerciali leggeri a nuovo marchio Stellantis, a seguito di una riunione degli esecutivi e la direzione aziendale Sevel. A fronte di una nuova crescita produttiva da lunedì saranno impiegati 160 lavoratori, di cui 100 trasfertisti e 60 somministrati. Dal 19 aprile ci saranno inoltre altri 140 inserimenti per un totale di 300 lavoratori che saranno a disposizione per il turno compensativo sulla notte. La novità più eclatante consiste nel fatto che tra gli inserimenti saranno richiamati i 47 somministrati non riconfermati a febbraio per far posto ad altrettanti trasfertisti provenienti da altre fabbriche del gruppo in cassa integrazione, una soluzione richiesta a gran voce dai sindacati. Dal 2 maggio i turni passeranno da 17 a 18 (12+6) con turno notturno ancora destinato ai volontari, il lavoro non stop dal lunedì al sabato, mattina e pomeriggio, e tutte le notti dalla domenica al venerdì con riposo a scorrimento in regime ordinario e non più straordinario. Durante la riunione è stato deciso che il turno della domenica notte sarà incentivato con 25 euro lorde. Ma sull’argomento è battaglia tra sindacati. «La sola Uilm», scrivono le rsu di fabbrica, «ha richiesto che venissero verbalizzate le posizioni delle organizzazioni presenti, e da sola la Uilm ha richiesto un incentivo pari al sabato pomeriggio (35 euro) e che venissero fatte assunzioni locali e stabilizzati in Sevel gli attuali somministrati in staff leasing».
Pronta la replica dei colleghi rappresentanti sindacali della Fim-Cisl: «La Uilm sostiene di aver chiesto l’ammontare di 35 euro come maggiorazione per la domenica ma poi ha firmato per 25 euro», dicono, «questo subito dopo la puntualizzazione da parte dell’azienda che quella era la somma prevista dal ccsl (contratto collettivo specifico, ndc)».
«La Fim», aggiungono le rsu, «ha sempre sostenuto i 18 turni a girare poiché sarebbero stati la soluzione migliore per tutti i lavoratori, sia per suddividere le maggiorazioni, sia per creare uguaglianza; purtroppo però allo scopo di ottenere tale turnazione, siamo stati messi all’angolo dalle altre sigle sindacali che non la reputavano una soluzione adatta». «Siamo consapevoli», rimarcano invece i rappresentanti Uilm, «che il turno C notturno è da sempre volontario, e questo proprio per volere del sindacato che nel 2005 fece questa scelta visto che le maestranze non volevano girare sul turno di notte. Quanto all’incentivo la Fim, a differenza nostra che abbiamo chiesto 35 euro, non ha chiesto nulla, quindi anche i 25 euro non sono una medaglia da appuntarsi al petto». E sulle assunzioni e il reintegro dei 47 interinali esprimono soddisfazione Ugl e Fismic. «Abbiamo intrapreso questa battaglia da subito», rimarca Gianluca Gagliardi, Fismic Chieti, «ora chiediamo che a maggiore produzione si risponda con assunzioni sul territorio e con le stabilizzazioni dei precari».

