Shoah, i ragazzi dell’Umberto I ricordano l’olocausto

29 Dicembre 2018

LANCIANORicordare per «non anestetizzare le coscienze, essere più vigili, più avvertiti della responsabilità che ciascuno ha verso gli altri». Queste parole di Liliana Segre, senatrice e superstite...

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Ricordare per «non anestetizzare le coscienze, essere più vigili, più avvertiti della responsabilità che ciascuno ha verso gli altri». Queste parole di Liliana Segre, senatrice e superstite dell’Olocausto, hanno ispirato l’applicazione multimediale ideata e realizzata dalle classi 2ªA e 3ª D della scuola media Umberto I di Lanciano. Gli alunni, coordinati dalle professoresse Marianna Pacella, Sara Iachini, Angela Stampone e Marianna Boncristiano, hanno vinto con il lavoro “La forza della parola: il dizionario del dolore” le selezioni regionali per il concorso “I giovani ricordano la Shoah”, promosso dal ministero della Pubblica istruzione e dall’Unione delle comunità ebraiche italiane. I ragazzi sono andati oltre i fatti storici, ricercando testimonianze e usando l’alfabeto e le parole, ricreando atmosfere, dolori e squarci di vita e scegliendo, così, di ricordare e di «dare la parola a coloro che più di ottant’anni or sono non la ebbero». Attraverso questo progetto hanno voluto sottolineare come il ricordo non può e non deve essere cancellato ma va elaborato, interrogato, raccontato, portato alla luce per poterlo in parte restituire al buio della dimenticanza. (s.so.)
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