Sospettato per omicidio trovato senza vita: s’indaga Oggi la verità dall’autopsia

13 Dicembre 2022

La procura apre un fascicolo per «morte come conseguenza di altro reato» Il pm ordina l’esame per avere conferme sull’ipotesi del decesso per un malore

CHIETI. La procura di Chieti indaga per «morte come conseguenza di altro reato» dopo la tragica fine di Cristian De Leonardis, 48 anni, il principale sospettato per l’omicidio del vicino di casa Francesco Ciammaichella avvenuto il 9 novembre del 2021. Due giorni fa, poco dopo le sette del mattino, De Leonardis è stato trovato senza vita nel suo alloggio all’interno della palazzina popolare al civico 41 di via Albanese: l’ipotesi principale, suffragata da più elementi, è che a essergli fatale sia stato un malore. L’apertura di un fascicolo a carico di ignoti, con relativa ipotesi di reato, è un atto tecnico per poter svolgere tutti gli accertamenti necessari, considerando anche la delicatezza del caso, inevitabilmente legato a doppio filo con il delitto per il quale il 48enne risultava indagato insieme a Silvia Capuzzi, un’altra vicina di casa. Ieri mattina, negli uffici giudiziari di via Spaventa, il sostituto procuratore Giancarlo Ciani ha affidato al medico legale Cristian D’Ovidio l’incarico per svolgere l’autopsia. L’esame, in programma oggi pomeriggio all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata, servirà per fugare ogni dubbio e anche per escludere che le escoriazioni e gli ematomi trovati sul corpo dell’uomo possano essere collegati in qualche modo al decesso. A condurre le indagini sono i poliziotti di Volante e Mobile.
LA RICOSTRUZIONE
In base a quanto ricostruito, sono le 7.15 di domenica quando un’inquilina sente dei rumori, accompagnati a lamenti, arrivare dalla casa di De Leonardis e decide di telefonare al 113. Sul posto si precipitano gli agenti della squadra volante che, attraverso la porta blindata, riescono a scambiare qualche parola con De Leonardis. Lui dice di non sentirsi bene e che non riesce ad aprire la porta perché la chiave si è spezzata nella toppa. I poliziotti allertano immediatamente il 118 e i vigili del fuoco, che entrano nella casa al quarto piano dopo aver sfondato una finestra. Per Cristian, riverso sul pavimento, ancora in pigiama, non c’è più niente da fare. Medico e infermiere provano a rianimarlo, ma inutilmente.
LE INDAGINI
Arrivano anche gli investigatori della scientifica e della squadra mobile. Dal successivo sopralluogo non emerge nulla di sospetto. Da una primissima ispezione, il decesso è riconducibile a un arresto cardiocircolatorio: sul corpo ci sono alcuni ematomi ed escoriazioni, ma non sembrano legati a una colluttazione o direttamente collegabili alla causa della morte. De Leonardis, che percepiva il reddito di cittadinanza, aveva alcuni problemi di salute e, di recente, si era sottoposto ad alcune visite in una clinica privata.