Sostegno psicologico promosso: «Ma l’ateneo potenzi il servizio»

6 Maggio 2023

Questionario alla d’Annunzio: oltre il 90 per cento degli utenti è soddisfatto dalle consulenze offerte Il responsabile Porcelli: «In futuro bisogna dotarlo di personale adeguato e finanziamento regolare»

CHIETI. A oggi sono 509 le richieste giunte al servizio di consulenza psicologica dell’università d’Annunzio e sono stati presi in carico 328 utenti, con un tempo medio di attesa dall’invio della richiesta al primo colloquio di circa quattro mesi.
Hanno interrotto prematuramente e senza avviso il percorso di consulenza solo 17 utenti, cioè il 5,2% di quelli presi in carico. È quanto rende noto l’ateneo, che nelle scorse settimane è stato anche bersaglio di polemiche sulla questione da parte di alcune associazioni studentesche, in seguito alla morte di Antonio Corrado, 29enne fuori corso iscritto a Medicina che si è tolto la vita il 6 aprile.
Il servizio è stato attivato dalla d’Annunzio nell’ottobre 2021 e gestito dal Laboratorio di Psicologia clinica diretto dal professor Piero Porcelli, docente del dipartimento di Scienze psicologiche della salute e del territorio. «Il servizio coinvolge circa dieci psicologi», spiega l’ateneo in una nota, «è offerto su base volontaria e senza compensi. Attivo nel Centro di studi e tecnologie avanzate della d’Annunzio, il servizio è gratuito per tutti gli studenti nonché per tutti i dipendenti dei due poli universitari di Chieti e Pescara, fruibile da lunedì al venerdì, per 5 ore al giorno, e offre da 3 a 5 colloqui, secondo la necessità dei singoli casi». Al questionario di valutazione, compilato a fine percorso, i giudizi hanno rivelato che la qualità è stata valutata buona-eccellente dal 97,1% degli utenti, ed è soddisfatto rispetto a quanto si aspettava il 95,1%. Le esigenze per cui è stata richiesta la prestazione sono state soddisfatte nella maggior parte o in toto per l’81,4%, il servizio è stato ritenuto consigliabile a un amico dal 98%. Ha inoltre dichiarato di aver ricevuto aiuto in modo adeguato il 94,3% e si rivolgerebbe nuovamente al servizio il 97%.
«La consulenza psicologica», ricorda Porcelli, «è un intervento limitato nel tempo e negli obiettivi, con finalità specifiche che lo differenziano dagli interventi psicoterapeutici e prevede tecniche di indagine e di intervento proprie. Ha pertanto una duplice funzione: di supporto breve focale e di solo screening psicopatologico. Nel futuro, per il pieno svolgimento delle funzioni del servizio, sarà necessario dotarlo di adeguato personale amministrativo e professionale, di un finanziamento regolare da parte dell’ateneo e dell’istituzione dei servizi clinici di psicologia dell’università».
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