Spaccate e furti nei negozi Le scarpe svelano l’autore

Giovane riconosciuto dalla videosorveglianza: sue anche felpa e tracolla Interrogato in commissariato, ha ammesso le sue responsabilità
VASTO. A tradirlo sono state le scarpe. Troppo particolari per non essere notate. Ha solo 26 anni ma un ricco curriculum di furti e anche un accusa di rapina alle spalle. «L’autore delle spaccate in diversi negozi del centro di Vasto è Mauro Renato Cupido, 26 anni, di Lanciano», affermano alla polizia.
Gli agenti hanno notificato al giovane l’ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Vasto nel supercarcere di Lanciano dove è recluso dallo scorso 7 gennaio. Cupido, insieme all’amica T.R., 25 anni, anche lei di Lanciano, era stato infatti arrestato due settimane fa per altri furti in sette negozi di Lanciano, su indagine congiunta della polizia e dei carabinieri.
Il giovane è stato riconosciuto in alcuni filmati della videosorveglianza. «La permanenza a Vasto è stata breve. Quando ha capito di essere stato identificato si è allontanato dalla città ed è tornato a Lanciano. Ma è stato inutile», afferma il dirigente del commissariato vastese, il vicequestore aggiunto Alessandro Di Blasio.
La tecnica usata dal giovane è stata da subito motivo di sospetto. «I furti fatti a Vasto sono stati perpetrati sempre con lo stesso modus operandi e in negozi che avevano in dotazione sistemi di videosorveglianza malfunzionanti o addirittura assenti», annota la polizia.
«Siamo riusciti ugualmente a estrapolare alcune immagini che sono risultate molto utili», annota il vicequestore. Il ladro indossava sempre una felpa con cappuccio, una tracolla e delle scarpe da tennis piuttosto particolari. Per sfondare le vetrine utilizzava un mattone. Nel corso degli accertamenti è stato fermato dal personale della Squadra anticrimine nel centro cittadino in compagnia di un altro pregiudicato. Fermato ed accompagnato negli uffici del commissariato, è stato sottoposto ai rilievi dattiloscopici.
«Oltre a presentare caratteristiche somatiche molto simili a quelle dell’autore del furto, il giovane indossava le stesse scarpe e la tracolla utilizzate in occasione dei reati», rimarca Di Blasio.
Sottoposto ad interrogatorio ha ammesso le proprie responsabilità, confermate peraltro dai riscontri e dalle comparazioni effettuate dal personale della polizia scientifica del commissariato.
Nel corso di una successiva perquisizione personale e domiciliare la polizia ha ritrovato nella casa di Vasto un computer portatile rubato in occasione di uno dei furti denunciati in città. Il pc è stato restituito al proprietario. Ora Cupido aspetta in carcere le decisioni dei giudici vastesi.
Paola Calvano
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