Spaccio ed estorsioni Un rito abbreviato e tre rinvii a giudizio

LANCIANO. Spacciava droga al bar, andrà a processo con rito abbreviato il prossimo 17 marzo 2025. Spaccio ed estorsioni invece per 3 persone che sono state rinviate a giudizio col processo che si...
LANCIANO. Spacciava droga al bar, andrà a processo con rito abbreviato il prossimo 17 marzo 2025. Spaccio ed estorsioni invece per 3 persone che sono state rinviate a giudizio col processo che si aprirà il 26 febbraio 2025. Sono le decisioni del giudice per le udienze preliminari, Giovanni Nappi, su due distinte operazioni delle forze dell’ordine contro lo spaccio di droga. Nel primo caso D.C., 32 anni, di Castel Frentano, difeso dall’avvocato Vincenzo Menicucci, risponde di spaccio: di 19 grammi di cocaina e 80 di hashish. Fu trovato il 20 marzo 2024 dai carabinieri di Lanciano nel bar dove lavorava a somministrare a particolari clienti non bevande ma droga e sotto il balcone aveva anche un bilancino di precisione e denaro. Fu arrestato con l'accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti e ora andrà a processo a marzo.
Si parla di droga ed estorsioni, da provare nel corso del processo che si aprirà il 26 febbraio 2025, per S.D.R., 46 anni, di Lanciano, il figlio F.D.R., 22, e A.G., 41. A.G. è accusata di detenzione di 46,8 grammi di cocaina, materiale utile al confezionamento delle dosi e due bilancini di precisione. S.D.R. di spaccio, lesioni aggravate ed estorsione perché con violenza e minacce costrinse un tossicodipendente a dargli soldi per cessioni di cocaina; per l’accusa il 28 gennaio 2022 lo avrebbe colpito anche con una stampella cagionandogli “un trauma cranio facciale con escoriazioni arcata sopraccigliare sinistra”; il 1° giugno 2023 lo picchiò per avere 700 euro e il 17 agosto 2023 altri pugni e schiaffi per avere 530 euro. F.D.R. risponde di estorsione. Tutte posizioni che saranno vagliate a processo. (t.d.r.)

