Sprechi idrici, esposto in procura «Persi 3 milioni di litri all’anno»

13 Agosto 2023

Sotto accusa le dispersioni delle due fontanelle pubbliche a gettito continuo che si trovano allo Scalo La consigliera Pompilio (Azione politica): «Rimpallo di responsabilità tra Comune ed ente gestore»

CHIETI. Nella città maglia nera in Italia per la dispersione idrica, ben 3 milioni di litri d’acqua si perdono ogni anno da due fontanelle pubbliche che continuano a buttare fuori acqua potabile a gettito continuo anche in piena estate, mentre in alcune zone della provincia teatina è in atto la politica di razionalizzazioni e chiusure notturne dei serbatoi. La portata dello spreco e i mancati interventi di manutenzione da parte del Comune di Chieti e dell’ente gestore Aca, guidato da Giovanna Brandelli, spingono la consigliera di Azione politica Serena Pompilio ad annunciare l’invio di un esposto in procura.
A misurare l’effettiva quantità di acqua che si perde dalle fontane in via dei Vestini e in via Fratelli Pomilio è l’ingegnere Maurizio Tucci che si definisce un «ambientalista convinto». «L’acqua è un bene prezioso e non dovrebbe essere assolutamente sprecato», spiega Tucci mentre mostra i dati raccolti e racconta le segnalazioni inviate nei mesi scorsi all’Azienda consortile acquedottistica, ma rimaste senza risposta. «A pagare gli sprechi idrici sono i cittadini», prosegue, «dalla fontanella di via dei Vestini, tra l’ex Palacus e l’ospedale, le perdite d’acqua raggiungono i 3,5 litri al minuto, che equivalgono a 210 litri all’ora, 5.040 al giorno e 1.839.600 all’anno. Mentre in via Fratelli Pomilio, dopo la rotonda della Camera di commercio verso Villanova, la dispersione è di 1,8 litri al minuto, 108 litri all’ora, 2.592 al giorno e 946.080 all’anno. Il totale fa 2.785.680 litri d’acqua buttati ogni anno. Nel primo caso non è mai stato posizionato un rubinetto o un erogatore a tempo, mentre nel secondo caso il sistema di chiusura a molla presente è rotto da mesi e non è mai stato riparato. Il risultato è che si perde acqua h24, mentre in tante realtà ci sono cittadini senza nemmeno la possibilità di farsi la doccia».
La questione è stata anche al centro di un’interrogazione presentata da Pompilio in consiglio comunale, ma che non ha sortito effetti concreti. «A distanza di 6 mesi tutto è rimasto invariato», accusa la consigliera di opposizione che, ieri mattina, ha effettuato un nuovo sopralluogo nelle zone interessate assieme a Tucci. «C’è un rimpallo di responsabilità tra l’ente gestore e il Comune», specifica Pompilio, «intanto le fontane perdono ancora acqua a più non posso per piccoli problemi che sarebbero risolvibili con pochi soldi. Il tempo di intervenire credo sia stato più che sufficiente quindi procederò con un esposto per lo sperpero pubblico e per omissione di atti d’ufficio nei confronti dei responsabili, chiunque essi siano». «È veramente vergognoso», conclude Pompilio, «che non si tenga in minima considerazione l’importanza di un bene prezioso come l’acqua senza intervenire anche nei piccoli lavori di manutenzione che però comportano sprechi assurdi».
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