Stipendi dimezzati alla Padre Mileno Il caso va in Regione

VASTO. Solidarietà ai lavoratori e critiche alla Regione per la mancata sottoscrizione dei contratti con le aziende private e la mancata determinazione del budget per l’annualità 2020. È un...
VASTO. Solidarietà ai lavoratori e critiche alla Regione per la mancata sottoscrizione dei contratti con le aziende private e la mancata determinazione del budget per l’annualità 2020. È un susseguirsi di reazioni dopo la decisione della direzione della Fondazione Padre Alberto Mileno di Vasto Marina di dimezzare gli stipendi ai dipendenti. Alla dura presa di posizione dei sindacati, che hanno indetto un’assemblea per domani, dalle 11 alle 13, si uniscono le proteste dell’amministrazione comunale, dei partiti e dei Comitati.
«È un fatto gravissimo», tuona il sindaco Francesco Menna, «mai accaduto prima, per una struttura che rappresenta il fiore all’occhiello per l’Abruzzo e il Molise, che pregiudica la serenità dei dipendenti. Comprendo il loro stato d’animo e quello delle loro famiglie. Farò quanto in mio potere per chiedere alla Regione l’erogazione totale dei compensi dovuti ai lavoratori e i chiarimenti su questa vicenda». Si unisce all’appello del primo cittadino anche Francesco Del Viscio, coordinatore di Articolo Uno Vasto. «La retribuzione è un diritto dei lavoratori e la gestione della sanità una responsabilità che Regione e Asl non devono trattare con distacco e superficialità», annota Del Viscio, «soprattutto nei confronti di un territorio che vanta eccellenze in termini di erogazione dei servizi sanitari, grazie proprio alla professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori della Fondazione Mileno». Al coro di proteste si unisce il Comitato civico L’Arcobaleno. «È inaccettabile l’immobilismo della Regione», commenta l’avvocato Angela Pennetta, presidente del sodalizio, «il fatto è allarmante perché ci potrebbe essere un effetto domino a causa di questo inaccettabile lassismo che potrebbe riverberarsi anche sui terzi e sui fornitori. Il protrarsi di questa situazione potrebbe comportare lo stop alle strutture private con conseguenze deleterie sulle fasce più deboli della società».
Il consigliere regionale M5S, Pietro Smargiassi, depositerà un’interpellanza per conoscere lo stato d’attuazione degli accordi tra Regione e strutture sanitarie private. «Il caso della Fondazione Mileno è di una gravità assoluta e merita di essere approfondito, soprattutto sele responsabilità del ritardo fossero ascrivibili a Regione o Asl. È necessario portare la vicenda all’attenzione del consiglio regionale». (a.b.)
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