Studenti a lezione in spiaggia, il sì del ministro Azzolina

4 Settembre 2020

VASTO. Approda sulla scrivania della ministra Lucia Azzolina il progetto “InsabbiaMenti”, l’iniziativa del Consorzio Vivere Vasto Marina che ha deciso di mettere a disposizione le strutture della...

VASTO. Approda sulla scrivania della ministra Lucia Azzolina il progetto “InsabbiaMenti”, l’iniziativa del Consorzio Vivere Vasto Marina che ha deciso di mettere a disposizione le strutture della riviera – lidi balneari ed hotel – per accogliere una o due classi scolastiche al giorno per fare lezione all’aperto o sulla spiaggia. La responsabile del dicastero dell’Istruzione ha apprezzato l’idea lanciata dal sodalizio di operatori turistici e commerciali presieduto da Piergiorgio Molino. A renderlo noto è Gianluca Castaldi, sottosegretario ai rapporti con il parlamento: «L'iniziativa del Consorzio merita di essere conosciuta e lodata e posso dire con piacere che è già pervenuta all'attenzione della ministra che l'ha apprezzata. Coniugare la necessità di sicurezza con il normale svolgimento delle attività didattiche sarà una sfida enorme: l'idea di utilizzare strutture marittime adeguate, per fare lezioni all'aperto e sulla spiaggia, è una soluzione creativa, che valorizza le possibilità del nostro territorio. All’Italia non mancano di certo le spiagge, il progetto potrebbe quindi essere ripreso su scala più ampia, come supporto alle normali strutture scolastiche. In caso di oggettiva difficoltà nel rispettare le distanze a scuola, a causa della mancanza di un numero sufficiente di aule, le lezioni all'aperto sulla spiaggia possono rappresentare una valida integrazione», prosegue il senatore pentastellato, “anche, ad esempio, con lezioni settimanali nelle scuole in cui viene utilizzata la didattica a distanza. E' importante permettere a professori ed alunni di vedersi regolarmente e di poter interagire di persona. Il contatto umano – nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e distanziamento – resta un valore insostituibile anche nell'era di internet», conclude Castaldi. (a.b.)