«Sul futuro dell’ospedale i politici non parlano»

20 Settembre 2017

Ortona. Il Comitato rilancia la sfida sul Punto di primo intervento del Bernabeo Polidori: dalla Regione solo colpi di mano. Di Nardo: torni il Pronto soccorso  

ORTONA. Il Comitato di Ortona non molla e rilancia la propria posizione, ferma, in merito al futuro dell’ospedale Bernabeo. Dalla classe politica, la minoranza e in particolare i consiglieri comunali Peppino Polidori e Angelo Di Nardo, esprimono il loro pensiero che contrasta con quanto affermato dall’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, durante l’incontro tenutosi in Comune. Proprio in merito al recente vertice al quale ha preso parte anche il sindaco Leo Castiglione, il Comitato rileva che «tranne gli interventi molto critici del consigliere Polidori e Di Nardo che hanno espresso la loro contrarietà alle scelte riguardanti la parificazione del Punto di primo intervento al Pronto soccorso, si è percepito un clima di inerme passività che forse ci fa sospettare ci possa essere un indirizzo comune a sostegno delle decisioni prese dai vertici sanitari regionali».
Una situazione che non è piaciuta ai membri del Comitato: «L’atteggiamento di silenzio della maggior parte dei partecipanti ci ha lasciato amareggiati soprattutto perché sono state dette inesattezze sugli standard di sicurezza dell’ospedale, sui numeri e sul fatto che si è parlato di area medica e non di urgenza medica quella cioè che determina la presenza di un Pronto soccorso».
Il Comitato quindi ribadisce la propria posizione a tutela e garanzia del Pronto soccorso. «Pertanto non avalleremo qualsiasi decisione diversa in quanto la nostra città ha già pagato un prezzo troppo alto in termini di servizi, in cambio di reparti di eccellenza di cui andiamo orgogliosi ma che non tutelano un ampio territorio costretto a notevoli disagi non solo morali ma anche economici», dichiarano. Il consigliere di minoranza Peppino Polidori parla invece di «arrampicata sugli specchi» dopo l’incontro tenutosi in Comune. «La chiusura del Pronto soccorso è stato un colpo di mano, un’azione che mette a rischio tutti i cittadini e quanti lavorano in settori più pericolosi dall’agricoltura al porto, senza calcolare che la popolazione di Ortona ha un’età media di 47 anni». Al coro si unisce anche Angelo Di Nardo che rivolgendosi al sindaco Castiglione dice: «Prenda atto di avere sbagliato a fidarsi della Regione e del governatore Luciano D’Alfonso, che hanno imposto il Punto di primo intervento, barattandolo per Pronto soccorso. Quest’ultimo va ripristinato», conclude, «e non ci sono ragioni che possano giustificare il grave danno arrecato alla città». ©RIPRODUZIONE RISERVATA