Suppletive Chieti. La benedizione di Legnini «Sarà D’Amico a vincere»

L’incontro del campo largo al comitato elettorale «portafortuna» del sindaco
CHIETI
Contro la cattiva sorte, Togliatti portava sempre con sé un oggetto di ferro. Andreotti, invece, un piccolo corno in oro nella tasca interna della giacca. Il campo largo abruzzese, per garantirsi l’appoggio della dea bendata, si affida a un comitato elettorale.
Via Colonnetta 50, Chieti Scalo. Un gruppo di elettori si è dato appuntamento qui alle 18. È questo l’indirizzo dell’edificio che è stato uno dei quartieri generali durante la corsa trionfale di Giovanni Legnini alle amministrative di Chieti della scorsa primavera. «Ci ha portato fortuna, sono sicuro che la porterà anche a te: sarai eletto», è la benedizione del sindaco teatino a Luciano D’Amico. Al ritorno alle urne mancano ormai meno di dieci giorni, la campagna elettorale si sta avviando al rush finale. Per vincere un’elezione che sarà una battaglia all’ultimo voto, serve tutto l’aiuto possibile. Anche quello della buona sorte.
«L’avversario principale di questo voto è l’astensionismo. È nostra responsabilità informare e convincere i nostri concittadini a votare», spiega Legnini. Di fronte a lui c’è lo zoccolo duro di elettori che più si sono mobilitati per sostenere la sua candidatura. Secondo Notosondaggi, con un’affluenza sopra il 20% D’Amico è in vantaggio; sotto quella soglia, il centrodestra passa avanti. Per questo il lavoro dei militanti, sottolinea Legnini, è fondamentale. «Con queste elezioni manderemo un messaggio forte al Paese. Saranno l’ultimo appuntamento prima delle prossime Politiche: tutta l’Italia ci guarderà», enfatizza Legnini. Il popolo del campo largo non vuole deludere le aspettative.
Il risultato delle Midterm americane ispira fiducia nel centrosinistra. In sala se ne parla. Anche l’onda blu dei dem d’Oltreoceano è di buon auspicio. Legnini lo ricorda e traccia la rotta di quello che può accadere nei prossimi mesi, quando si andrà a votare anche in alcuni grandi centri del Chietino come Francavilla, Vasto, Lanciano. «Se, dopo la vittoria di Luciano, ci confermiamo dove già governiamo e riusciamo a vincere anche in altri comuni, la riscossa del Paese può partire dalla nostra provincia». Applausi in sala.
Dopo la benedizione di Legnini, tocca a D’Amico. Che per spiegare il tema dei temi in un elezione con un tasso di astensione previsto così alto – convincere i cittadini ad andare a votare – si lancia in esercizi di retorica. «Noi dobbiamo restituire all’Abruzzo e all’Italia un’idea di futuro, un progetto», sentenzia il rettore emerito dell’UniTe. «La nostra regione, il nostro Paese meritano più di così», aggiunge, «le più belle pagine della nostra vita sono quelle che dobbiamo ancora scrivere: facciamolo insieme».
Su che cosa voglia dire restituire un’idea di futuro, D’Amico ha le idee chiare. «Significa ridare ai giovani abruzzesi la possibilità di crescere e costruire qui piuttosto che dover lasciare la propria terra alla ricerca di migliori opportunità», argomenta “il prof”. «Non c'è un piano strutturale sui salari, sulla precarietà, sul diritto alla casa o sul contrasto all'emigrazione giovanile. Restano irrisolte molte delle ragioni che spingono migliaia di ragazze e ragazzi a lasciare i propri territori», prosegue.
Da ex rettore, D’Amico continua a battere il chiodo sul nodo istruzione. «Ciò che accade nella scuola appare gravissimo», attacca. «il bilancio 2027 prevede la riduzione di 6.974 posti nel sistema scolastico, di cui 4.925 docenti e 2.049 unità di personale Ata. Nell'arco di tre anni i tagli potrebbero arrivare a 14mila unità».
A sostenere D’Amico ci sono anche la consigliera regionale M5S Erika Alessandrini e il sindaco dem di Vasto Francesco Menna. Il simbolo dell’unità di intenti ritrovata, almeno in Abruzzo, tra le forze progressiste, unite in un campo largo in formato maxi. Lo stesso che, auspicano, si presenterà alle prossime Politiche. «Un’alleanza storica», la definisce il primo cittadino vastese, che poi ricorda i nervi scoperti del governo Meloni, dai «pochi» fondi per la sanità ai problemi di crescita economica fino ai tagli alla scuola. «E loro come rispondono ai problemi degli italiani? Tagliando il bollo auto», ironizza ancora il sindaco.
D’Amico deve correre. In un’ora ha un incontro a San Vito Chietino, poi tocca a Ortona. I tempi compressi della campagna elettorale. Giusto il tempo di fare una foto insieme alla squadra della giunta Legnini. Sorrisoni, cheese: prossimo appuntamento nel centro storico, in piazza Vico, per l’evento conclusivo della campagna. Chissà se è un altro luogo portafortuna.
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