Tangenti al cimitero, il caso arriva al tribunale del Riesame
VASTO. Fissata al 1° ottobre l’udienza del tribunale del Riesame chiesta dai difensori di Luisito Lategano e Antonio Recinelli, coinvolti nell’inchiesta su presunte tangenti al cimitero. I due, dopo...
VASTO. Fissata al 1° ottobre l’udienza del tribunale del Riesame chiesta dai difensori di Luisito Lategano e Antonio Recinelli, coinvolti nell’inchiesta su presunte tangenti al cimitero. I due, dopo essere tornati in libertà, hanno visitato i luoghi in cui avrebbero commesso i reati e incontrato persone con cui non avrebbero dovuto parlare. Una leggerezza costata gli arresti domiciliari. I difensori, gli avvocati Massimiliano Baccalà, Alessandro Orlando e Antonello Cerella, ha chiesto la revoca della misura afflittiva. Lategano e Recinelli sono accusati in concorso, in qualità di necroforo e operaio, di induzione indebita a dare utilità, tentata concussione e vilipendio di cadavere. «Il mio cliente», afferma uno degli avvocati di Recinelli, Baccalà, «è andato al cimitero per motivi familiari e per pochi minuti». L’avvocato Cerella spiega: «Lategano», dice, «aveva solo l’obbligo di firma e non il divieto di andare al cimitero dove, peraltro, riposano alcuni suoi congiunti. Non ha quindi violato alcuna disposizione». (p.c.)

