Teateservizi, allarme dei sindacati «Oltre 25mila bollette in ritardo»

12 Marzo 2024

Tributi e riscossione a rischio, dipendenti mandati a casa mentre preparavano i documenti per le tasse Di Primio, ex impiegato: «Eravamo al lavoro per le fatture, ora la Tari rischia di arrivare a settembre»

CHIETI. Rimangono bloccate negli uffici della Teateservizi le oltre 25mila bollette che tra qualche mese dovrebbero arrivare nelle cassette postali dei teatini. Per i sindacati le tasse, a partire da quella dei rifiuti, arriveranno con un ritardo «di oltre sei mesi». Ritardi che, di conseguenza, rallenteranno anche le entrate nelle casse in rosso del Comune, logorate dai debiti milionari. A lanciare il nuovo allarme sono i rappresentanti delle sigle sindacali che domani si collegheranno da remoto con il prefetto Mario Della Cioppa, pronti ad ascoltare proposte e soluzioni per il reintegro dei 25 dipendenti della società. Dallo scorso 21 febbraio, il fallimento della partecipata che per anni ha gestito i parcheggi a pagamento e la riscossione dei tributi in città, ha messo in stallo i servizi: mentre per le strisce blu il nodo si potrebbe sciogliere tra le prossime ore con la richiesta dell’esercizio provvisorio da parte del curatore fallimentare, per i tributi la situazione è più complicata.
SERVIZIO SOSPESOIl servizio di riscossione si è bloccato poche ore dopo la sentenza di fallimento della partecipata. «Proprio in quei giorni stavamo mandando i solleciti di pagamento relativi all’anno 2023», racconta Paolo Di Primio, lavoratore della Teateservizi dal 2007 e rappresentante di Cisl Fp Rsa, «stavamo facendo anche alcuni accertamenti che dovevano partire e non sono partiti, accertamento per i quali i contribuenti avevano fatto domanda di rettifica, c’è chi aveva chiesto delle variazioni o degli annullamenti. Poi, tutto si è bloccato a fronte del fallimento». Procedure e verifiche che quindi ora sono rimaste in sospeso.
BOLLETTE IN RITARDOÈ la Tari, la tassa dei rifiuti, la prima imposta che arriverà in ritardo nelle cassette postali dei teatini. «La fatturazione avviene di solito tra il mese di marzo e aprile», continua Di Primio, «anche se in città è sempre arrivata con qualche mese di ritardo. Ma ora la situazione è diversa: i tempi si dilateranno a causa di questo periodo di blocco. Siamo in attesa di sapere se per noi ci sarà l’esercizio provvisorio. In ogni caso, questo blocco porterà l’invio delle fatture tra il mese di luglio e agosto, se non settembre». Un ritardo di quindi circa sei mesi dai tempi standard che farà slittare l’iter amministrativo per bollettazione e spedizione della Tari. Entro fine marzo, la giunta deve dare il via libera alle tariffe per il calcolo della tassa dei rifiuti. Ma il Comune non sembra rimanere fermo. «L’amministrazione sta cercando una soluzione per fare la bollettazione e la spedizione», dice Simone Di Lanzo della Cisl Fp, «ma comunque le bollette arriveranno in ritardo, di conseguenza anche le entrate al Comune».
L'INCONTRO DI DOMANIAnche la questione delle bollette è uno dei temi che i sindacati vogliono portare domani davanti al tavolo del prefetto. «Non capiamo cosa vogliano fare l’amministrazione e il curatore», continua Smeraldo Ricciuti di Confsal Funzioni Locali, «tutto quello che potevamo e volevamo fare lo abbiamo già fatto come sindacati, ora dobbiamo vedere cosa ci dirà il prefetto. Dobbiamo fare poi una riflessione molto più profonda: il servizio di parcheggi a pagamento è fermo e senza controllo e si deve iniziare la nuova documentazione per le cartelle esattoriali, le casse comunali sono in dissesto, se non riscuotono che accade? Dovrebbe essere premura di tutti gli attori coinvolti trovare una soluzione che permette il buon finanziamento del servizio per l’introito delle casse comunali. Forse solo un curatore non basta».
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