Teateservizi e il futuro in bilico L’opposizione: bilancio da rifare

Stop alla presentazione degli emendamenti, ma la minoranza è già pronta agli attacchi in consiglio «Nel documento finanziario entrate troppo alte». E scattano anche le lettere all’Anticorruzione
CHIETI. Il destino della società pubblica Teateservizi vacilla e all’orizzonte pare vedersi solo il fallimento, così come anche il dirigente alle Finanze Franco Rispoli vorrebbe e che continua a ribadire nelle commissioni bilancio. Questione che sarà affrontata anche domani alle 11 negli uffici di viale Amendola quando incontrerà di nuovo il liquidatore Luca Di Iorio che, invece, tira per il salvataggio. Si avvicina, intanto, la data del consiglio comunale, convocato per venerdì ma che vedrà la sala consiliare della Provincia riempirsi solo lunedì in seconda convocazione. E l’opposizione si prepara a sferrare gli attacchi: il Dup (Documento unico di programmazione) e il bilancio, il cosiddetto «stabilmente riequilibrato», non saranno approvati con così tanta semplicità e, se passeranno, sarà con il minimo dei voti.
GLI EMENDAMENTI Ieri c’era la scadenza per depositare gli emendamenti. Ma ecco spuntare i primi malumori. «Hanno dato sette giorni, come per legge, per la presentazione degli emendamenti al bilancio salvo, però, svolgere le commissioni specifiche successivamente», attacca la consigliera di Azione politica, Serena Pompilio, «come fa un gruppo consiliare a proporre emendamenti se non avviene l’approfondimento propedeutico prima in commissione? Forse è un escamotage per impedirne la presentazione? Oppure l’ennesimo atto illegittimo?». Per la consigliera in giunta «non c’è la minima conoscenza dei passaggi giuridici», aggiunge Pompilio, «ancora una volta il sindaco viene smentito sulle procedure che non conosce perché il bilancio andrà inviato al vaglio del ministero solo dopo l’eventuale approvazione in consiglio e non dopo il passaggio in giunta come millantato».
IL BILANCIOIl bilancio, il documento che traghetta l’ente fuori dal dissesto, con l’ok dei revisori dei conti andrà al vaglio del consiglio. Il bilancio, già approvato dalla giunta Ferrara, non sembra però essere così “riequilibrato” come dovrebbe. «Ci sono entrate più alte delle previsioni», sottolinea il consigliere dell’Udc Mario De Lio che passa al concreto e fa alcuni esempi. «C’è un gettito per la tassa di soggiorno sproporzionato», spiega De Lio, «vengono previsti 150mila a fronte dei 65mila euro dello scorso anno. Una cifra così alta che in un anno sembra essere triplicata». E ancora: «Le entrate per le multe potrebbero essere adoperate per la manutenzione delle strade che sono un colabrodo». Non ha presentato emendamenti il consigliere di Forza Chieti Stefano Maurizio Costa ma, bensì, in consiglio esporrà la sua lettera pronta per essere inviata «all’Anticorruzione, alla Corte dei conti e al Mef (Ministero dell’economia e delle finanze)», dice Costa, «in relazione all’articolo 246 del Testo unico degli enti locali, comma 4, perché l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato deve essere approvato dal consiglio entro 90 giorni dal decreto. Il decreto presidenziale è stato datato il 3 novembre e la data è quindi scaduta».
DUP E TEATESERVIZI In consiglio saranno discusse anche le 126 pagine del Dup. Un documento, a detta della minoranza, «errato», continua Costa, «perché non si parla dei tre punti fondamentali previsti dalla delibera salva-Teateservizi: l’aumento degli aggi, l’immobile di via delle Robinie e il comodato d’uso gratuito della sede di piazza Carafa. Ciò dimostra che non c’è la volontà da parte dell’amministrazione di salvare la società, il Comune sta decretando l’ennesimo fallimento nella gestione della città». È d’accordo anche il consigliere di Chieti Viva, Giampiero Riccardo: «È chiaro che non verrà messa in atto nessuna misura che possa salvare la società», dice, «il dirigente Rispoli è stato chiaro. E poi nel Dup è evidente che ci possa essere l’aumento di tutte le tariffe, dai parcheggi alla Tari».
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