Teateservizi, Ferrara su Di Iorio: può restare ma alle mie condizioni

Il sindaco tenta la strada del compromesso e anticipa la strategia che sarà discussa nell’assemblea «Il liquidatore ha fatto un ottimo lavoro, sono pronto a confermarlo per salvare la municipalizzata»
CHIETI. «Sono pronto a riconfermare il liquidatore in ragione dell’ottimo lavoro svolto finora, al netto di fisiologiche tensioni che non nascondo ci siano state durante questo percorso irto di ostacoli e difficoltà giuridiche, amministrative ed erariali». Con queste parole il sindaco Diego Ferrara lancia un assist al liquidatore dimissionario Luca Di Iorio e anticipa la strategia che sarà portata questa mattina in discussione nell’assemblea dei soci di Teateservizi.
Il vertice chiave, con all’ordine del giorno la nomina del nuovo liquidatore (o la conferma di quello esistente mediante una nuova lettera d’incarico) e gli indirizzi di gestione della partecipata, nelle more del nuovo contratto di servizio, è in programma alle 12. Il Comune ha stilato un ulteriore piano di risanamento della partecipata, definito dal primo cittadino «un compromesso a fronte delle richieste fatte da Di Iorio durante il secondo tavolo di raffreddamento con il prefetto e la posizione degli uffici amministrativi». E cioè: la firma del contratto di servizio quinquennale con Teateservizi per la sola riscossione dei tributi municipali Imu e Tari, lasciando fuori la gestione dei servizi cimiteriali e dei parcheggi a pagamento, come previsto nelle linee guida del piano concordatario per salvare la partecipata dal fallimento, e in più il mantenimento del cosiddetto aggio (ossia il prezzo del servizio di riscossione) fino a dicembre prossimo, senza prevedere gli aumenti dal 2% al 3,5% richiesti dal liquidatore in applicazione della delibera approvata in consiglio comunale il 27 marzo scorso e rimasta finora ferma al palo. La decisione, adesso, passa nelle mani del liquidatore che oggi sarà chiamato a sciogliere la riserva e comunicare se vorrà rimanere o meno alla guida della municipalizzata a queste nuove condizioni oppure se il Comune dovrà cercare un sostituto. «La parte politica ha fatto il suo lavoro», ci tiene a sottolineare Ferrara, «non è vero che siamo stati assenti o inerti, come qualcuno ha tentato di farci sembrare: c’è un fitto carteggio e interlocuzioni continue tra l’assessore alle Partecipate Enrico Raimondi e gli uffici, con cui l’amministrazione chiede insistentemente di formalizzare una exit strategy per salvare Teateservizi e i suoi lavoratori, dando seguito a quanto avevamo promesso in campagna elettorale. Ad oggi c’è tutta la volontà del Comune di sancire un compromesso: noi facciamo un passo in avanti e lui uno indietro. Siamo pronti a firmare il nuovo contratto, ma per l’aumento degli aggi il liquidatore dovrà attendere la fine dell’anno e continuare in questi mesi a garantire i servizi ai costi attuali».
Il segretario generale Celestina Labbadia, dopo aver già espresso parere negativo alla delibera approvata in aula il 27 marzo scorso, ha più volte ribadito che in assenza del bilancio di previsione non ci sono le coperture economiche per un aumento degli aggi di Teateservizi. «Con il Comune in dissesto», rimarca Ferrara, «i tempi del bilancio si allungano ulteriormente: nelle linee generali il documento c’è, ma dobbiamo inviare la bozza del bilancio stabilizzato al ministero, che a sua volta ha 60 giorni di tempo per risponderci. Questo vuol dire che prima di settembre non ci sarà il bilancio».
Nel frattempo per gli altri due rami d’azienda, la gestione di cimitero e parcheggi, Ferrara conferma che l’analisi di mercato ha certificato la convenienza di un affidamento all’altra partecipata, Chieti solidale, da suggellare con una gara a doppio oggetto. «Teateservizi è in miglioramento», conclude il sindaco, «soprattutto grazie all’ottimo lavoro fatto da Di Iorio e vogliamo proseguire su questa strada, garantendo anche la stabilizzazione dei dipendenti precari».
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