Teateservizi, nuova fumata nera «Subito certezze sui lavoratori» L’incontro in prefettura si chiude con il rinvio a venerdì della discussione sulla vertenza occupazionale I sindacati chiedono certezze al sindaco. L’assessore Stella (M5s): «Uffici amministrativi inadeguati»

CHIETI. «Vogliamo conoscere le intenzioni reali del Comune: se ha deciso di far fallire Teateservizi oppure se vuole salvarla, e in che modo intende farlo. E vogliamo saperlo subito, perché questa...
CHIETI. «Vogliamo conoscere le intenzioni reali del Comune: se ha deciso di far fallire Teateservizi oppure se vuole salvarla, e in che modo intende farlo. E vogliamo saperlo subito, perché questa situazione lasciva porta al tracollo della società». Lo dice tutto di un fiato Marco Angelucci, sindacalista della Uil Fp, ieri al termine del vertice convocato in prefettura per discutere della vertenza occupazionale che coinvolge oltre quaranta dipendenti della partecipata in liquidazione.
L’incontro con il capo di gabinetto della prefettura Martina Iurescia, il sindaco Diego Ferrara (assente invece il segretario generale Celestina Labbadia), il liquidatore dimissionario Luca Di Iorio e i rappresentanti sindacali dei lavoratori, in stato di agitazione da giorni, si è chiuso con una nuova fumata nera e con l’aggiornamento della discussione a venerdì prossimo. La speranza è che il Comune, in qualità di socio unico, possa portare al tavolo idee più chiare sia in merito agli indirizzi di gestione sia al nuovo contratto di servizio della partecipata che, in base alla delibera approvata in consiglio comunale il 27 marzo scorso ma rimasta ferma al palo, dovrebbe prevedere un aumento degli aggi (ossia del costo della riscossione di Imu e Tari). Le decisioni ricadono a cascata anche sui dipendenti, che oggi attraverso i sindacati chiedono garanzie sulla tenuta dei livelli occupazionali e la stabilizzazione dei precari. «Siamo usciti insoddisfatti dalla riunione», è il commento di Giuseppe Rucci (Fp Cgil), «l’assenza del segretario generale non ci ha permesso di entrare nel merito delle questioni urgenti. Oggi chiediamo certezze sul futuro di Teateservizi e su quello dei lavoratori, tenuto conto che sono in gioco servizi pubblici essenziali per la cittadinanza. Vogliamo capire come l’amministrazione debba e possa evitare il fallimento, producendo atti amministrativi certi. Più volte abbiamo sentito dire che una parte dei servizi, vedi i parcheggi a pagamento e il cimitero, possano essere affidati a Chieti solidale. Ma non ci bastano le dichiarazioni di principio, dobbiamo entrare nel merito dei piani industriali».
A chiedere di «fare chiarezza su una situazione molto intricata che riguarda questa società che da ormai troppi anni è oggetto di controversie e inefficienze» e ad esprimere «preoccupazione e rammarico» è anche l’assessore del Movimento 5 stelle Fabio Stella che punta il dito contro l’apparato amministrativo del Comune «che risulta inadeguato e molto deficitario nella fase istruttoria e nel dare seguito agli indirizzi politici». «Da mesi apprendo dalla stampa o da altri canali le notizie riguardanti la Teateservizi», sottolinea Stella. «Le informazioni che come assessore ho in possesso sono sempre parziali e questo fa sì che ogni decisione che sono portato a sostenere formalmente negli organi collegiali, ma anche nelle riunioni informali, sia viziata o condizionata dal timore di non avere un quadro completo della situazione e dall’evidenza che la struttura tecnica del Comune non fornisce alla giunta e al consiglio comunale istruttorie in tempi ragionevoli per una sufficiente analisi. Alle volte, poi, la struttura amministrativa non dà seguito oppure non è coerente con l’indirizzo politico».
I timori sul futuro della partecipata si fanno più concreti all’indomani dell’acquisizione di documenti da parte della Guardia di finanza nella sede di piazza Carafa. «Non è stata un’operazione lampo», precisa in una nota il liquidatore Di Iorio, «bensì una ordinaria acquisizione di documenti eseguita nel pieno rispetto della legge e, soprattutto, delle buone maniere che da sempre contraddistingue ordinariamente le attività di polizia giudiziaria».
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