Teateservizi, oggi il voto decisivo In aula vanno anche i lavoratori

27 Marzo 2023

Ieri nuova riunione di maggioranza, ma tra centrosinistra e polo civico la distanza resta incolmabile L’appello dei consiglieri di Liberi a sinistra e del gruppo misto: «Serve una scelta di responsabilità» 

CHIETI. A una settimana esatta dal consiglio comunale di lunedì scorso che avrebbe dovuto segnare il rilancio di Teateservizi, il Comune ci riprova oggi. Il presidente del consiglio Luigi Febo ha indetto per oggi alle 18,30 la seduta per approvare la delibera salva-Teateservizi e permettere al liquidatore Luca Di Iorio di presentare il piano di concordato in tribunale, previa certificazione, entro il 31 marzo. Nello stesso giorno in cui scade il termine per la presentazione del concordato, scadono anche i 21 contratti dei precari della società pubblica. Alcuni di loro saranno oggi pomeriggio in aula per seguire i lavori consiliari. Ieri sera c’è stata una nuova riunione della maggioranza del sindaco Diego Ferrara in vista del voto. Le posizioni, però, non sono cambiate: tra centrosinistra e polo civico la distanza appare incolmabile.
IL VERTICE IN COMUNE
A prendere la parola per il polo civico sono stati il vicesindaco Paolo De Cesare e il consigliere Vincenzo Ginefra: entrambi hanno ribadito che i 6 voti delle due liste civiche Chi ama Chieti e Chieti c’è (Ginefra, Nunzia Castelli, Silvia Di Pasquale, Valerio Giannini, Gabriella Ianiro e Damiano Zappone) non saranno a favore della delibera. Una frattura, che sebbene venga definita dallo stesso polo come amministrativa e non politica, difficilmente non avrà contraccolpi in maggioranza. Il resto dello schieramento, con due esclusioni, dovrebbe votare a favore. Il condizionale è d’obbligo, visto che i consiglieri che votano favorevolmente la delibera, con i pareri negativi degli organi tecnici, vanno incontro ad assunzioni di responsabilità non semplici vista la posizione della Corte dei conti che ha aperto un’inchiesta. Le due defezioni al momento certe dovrebbero essere quelle del capogruppo Pd Filippo Di Giovanni, che ieri ha preso la parola per sollevare le proprie perplessità, e del capogruppo della civica Ferrara sindaco, Alberto Chiavaroli, che invece non si è neanche presentato. Alla maggioranza resterebbero comunque i 13 voti necessari per approvare la delibera. Salvo ripensamenti, sono quelli del sindaco Ferrara, del presidente Febo e dei consiglieri Edoardo Raimondi, Silvio Di Primio, Valentina De Luca, Andrea Rondinini, Giulia De Gregorio, Barbara Di Roberto, Enrico Iezzi, Paride Pace, Pietro Iacobitti, Alberta Giannini e Luca Amicone. Ne servono 11 (escluso il sindaco) per mantenere il numero legale e uno in più dei 12 di minoranza (sempre che l’opposizione decida di votare no) per l’approvazione, visto che i 6 del polo civico si asterrebbero.
APPELLO AL VOTO
I consiglieri di Liberi a sinistra (Di Primio, Raimondi e De Luca) e quelli del gruppo misto (Di Roberto e Iezzi) si appellano alla coerenza amministrativa: «Il consiglio è chiamato ad esprimersi sulla delibera di risanamento della Teateservizi per evitarne il fallimento o quantomeno provarci fino in fondo, dando con ciò seguito a quanto da noi sempre sostenuto». Per loro il voto a favore «è soprattutto una scelta di responsabilità nei confronti della città» e dei dipendenti con il posto di lavoro a rischio.
IL POLO CIVICO
Per il polo, invece, la strada intrapresa è sbagliata. Perché il Comune, ente in predissesto, starebbe per varare un “soccorso finanziario” che non può assicurare alla propria partecipata, secondo quanto avrebbe asserito la Corte dei conti. «Nella sua deliberazione», dicono infatti assessori e consiglieri del polo civico, «viene ribadito il divieto del “soccorso finanziario” a cui si esporrebbe il Comune ove accettasse le linee guida del piano impostato dal liquidatore».
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