Teateservizi, si va verso l’intesa: «Così salviamo 25 posti di lavoro»

8 Febbraio 2023

La proposta dei sindacati al Comune: i dipendenti continueranno a occuparsi di cimiteri e parcheggi La società in liquidazione prova a salvarsi dal fallimento, oggi l’incontro chiave con il Comune

CHIETI. Presentato l’accordo sindacale per salvare il posto di lavoro di 25 dipendenti della Teateservizi. I lavoratori, tutti con contratti a tempo determinato, rischiano di andare a casa il prossimo 31 marzo a causa dell’impossibilità di prorogare i contratti.
La bozza di accordo sindacale propone un contratto di prossimità che permette alla Teateservizi di derogare al divieto di proroga e tenere agganciati i lavoratori ai servizi di cui si occupano (cimitero e parcheggi a pagamento), fino a quando il Comune non avrà deciso a chi affidare questi servizi. Luca Di Iorio, il liquidatore della società pubblica che si occupa di tributi, oltre che di cimitero e strisce blu, aveva chiesto ai sindacati di proporre entro la giornata di ieri un accordo che potesse salvaguardare i 25 posti di lavoro e i sindacati, pur in poco tempo a disposizione, hanno portato a termine il compito. Ora tutto è rimandato all’incontro di oggi tra il liquidatore e la segretaria generale del Comune, Celestina Labbadia, titolare del cosiddetto controllo analogo della società pubblica, che quindi in posizione di organo di controllo deve dire la sua sulla strada intrapresa.
La società in liquidazione ha deciso di provare a salvarsi dal fallimento alleggerendosi. Nel senso che Teateservizi terrà per sé il solo servizio di riscossione dei tributi (la mission con cui è stata costituita) e ridarà al Comune due dei servizi che le erano stati affidati, i parcheggi e il cimitero. I 25 precari che fanno capo proprio a questi due servizi non l’hanno presa benissimo. Non vorrebbero andare a finire nelle mani di un gestore privato e vorrebbero rimanere in capo a un ente pubblico, il cui sindaco aveva dato loro precise assicurazioni sulla continuità occupazionale. Questo però prima della messa in liquidazione della società e prima dell’inchiesta della Procura che ne ha chiesto il fallimento.
All’incontro di ieri con Di Iorio erano presenti Giuseppe Rucci e Valentina Capozucco per la Fp Cgil, Marco Angelucci e Davide Farina per la Uil Funzione pubblica, Ernesto Magnifico e Carmine Narni per la Uiltucs, Francesca Piscione ed Emiliano Di Muzio per la Felsa Cisl, Simone Di Lanzio e Paolo Di Primio per la Cisl Fp e Gabriella Cipressi per la Confsal Funzioni locali che ha riferito in tempo reale al suo segretario Smeraldo Ricciuti. «Abbiamo consegnato la bozza dell’accordo sindacale al liquidatore ma ora chiediamo precisi impegni sia a Teateservizi che al Comune», dice Magnifico, «siamo fiduciosi che il contratto di prossimità possa essere lo strumento giusto per traghettare i lavoratori dei due settori fino a una nuova gestione».
Ora la palla passa la Comune. «La bozza di accordo è stata recepita dal liquidatore», aggiunge Ricciuti, «ma ora tutto resta congelato, sino a quando il Comune non si esprime. Noi siamo stati nei tempi, pur stretti, che ci ha dettato il liquidatore, adesso è da vedere se anche il Comune riuscirà a fare lo stesso».
Nel frattempo restano dubbi e perplessità: «Siamo preoccupati per il futuro dei lavoratori del cimitero e dei parcheggi», dice Angelucci, «soprattutto perché il Comune non ci ha dato una indicazione chiara di cosa intende fare dei due servizi».
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