Teateservizi, via tutti i lavoratori Ferrara ferma gli impegni politici

29 Febbraio 2024

I 25 impiegati hanno dovuto riconsegnare il badge: l’esercizio provvisorio è ancora da valutare Il sindaco annulla la riunione di maggioranza: «Prima il futuro dei dipendenti, il resto può aspettare»

CHIETI. Tutti i lavoratori della Teateservizi hanno dovuto lasciare il posto di lavoro e andare a casa. È quanto riporta il verbale a firma del curatore fallimentare, l’avvocato Guglielmo Flacco, che lunedì mattina si è recato nella sede della società, in piazza Carafa, per dare la comunicazione ai dipendenti. «Ai sensi della legge fallimentare», si legge nella carta, gli impiegati «riconsegnano il badge di accesso alla sede della società». Sale la preoccupazione dei venticinque lavoratori, diciassette impiegati nel settore riscossione e otto sui parcheggi, che chiedono di tornare al lavoro e, tramite la voce dei sindacati, di seguire la strada dell’esercizio provvisorio. Misura che sarà richiesta oggi stesso dalle organizzazioni sindacali (Fp Cgil, Cisl Fp, Felsa Cisl, Uilfpl, Uiltucs e Confsal funzioni locali) quando, alle 12.30, incontreranno il curatore fallimentare nella sede di Teateservizi. I sindacati non demordono però e, se a breve la situazione non dovesse volgere in meglio, sono pronti a dichiarare lo stato di agitazione rivolgendosi al prefetto Mario Della Cioppa.
LE PRIORITà DEL SINDACOLa sentenza di fallimento di Teateservizi per il Comune sembra essere stata una doccia fredda. L’ente, già dissestato dai debiti e in corsa verso il risanamento, ha dovuto quindi riconsiderare le sue priorità. Sono passate in secondo piano anche le beghe politiche tra gli alleati. Il sindaco Diego Ferrara ha annullato la riunione attesa per ieri mattina con i rappresentanti di partiti e liste civiche di centrosinistra per discutere degli equilibri politici. Una riunione pensata e convocata dal sindaco prima che arrivasse la sentenza di fallimento del tribunale. «Per un problema di etica umana e politica», spiega il sindaco, «a fronte delle conseguenze del fallimento della Teateservizi, soprattutto per le eventuali ripercussioni sul piano occupazionale dei dipendenti, che comunque abbiamo intenzione di scongiurare, non c’è argomento politico che possa o debba sopravanzare moralmente nella mia agenda. Ho sempre messo la mia persona a servizio della difesa dei diritti sociali dei cittadini e tra questi la salvaguardia del posto lavoro. Essendo queste le mie attuali principali preoccupazioni, ho ritenuto che i problemi inerenti gli assetti e i programmi politici della mia maggioranza possono ancora aspettare». Al momento non è stata fissata una nuova data per l’incontro.
IL CURATOREÈ già al lavoro il curatore Flacco che sta studiando i libri contabili e valutando se ci siano le condizioni per chiedere al tribunale l’esercizio provvisorio. «La questione è delicata perché in ballo ci sono dei posti di lavoro», spiega Flacco che lunedì ha avuto un primo confronto con il Comune, «serve del tempo per analizzare i documenti e valutare prospettive e scenari». Si è concluso ieri l’interrogatorio al liquidatore Luca Di Iorio. «Non è escluso», conclude Flacco, «che possa essere richiamato per fornire chiarimenti».