Teatro Marrucino, riapre la scuola di recitazione

CHIETI. Dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia, riparte a settembre la scuola di recitazione del Teatro Marrucino. Il programma è stato presentato in un incontro al foyer del teatro...
CHIETI. Dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia, riparte a settembre la scuola di recitazione del Teatro Marrucino. Il programma è stato presentato in un incontro al foyer del teatro nella precisa convinzione che la scuola di recitazione costituisca, come hanno sottolineato il presidente del Marrucino Giustino Angeloni e il direttore artistico Giuliano Mazzoccante, «un tassello importante che va ad aggiungersi all’ambizioso obiettivo di coniugare formazione e produzione».
Obiettivo peraltro già al centro di alcune delle scelte della direzione artistica per la stagione lirica. «Una iniziativa», commenta il presidente Angeloni, «che riveste importanza strategica all’interno della nostra offerta alla città e all’intero territorio». I corsi, come sottolinea Giuliana Antenucci, coordinatrice della scuola, sono rivolti a tutte le fasce d’età, dai bambini agli adulti, con l’intenzione di condividere e trasmettere la passione per il teatro e tutto ciò che riguarda la scrittura, l’interpretazione e la messa in scena di uno spettacolo. «Parola, ascolto e passaggio di emozioni», sintetizza la professoressa Antenucci, «l’essenza di un mondo tutto da scoprire all’interno della suggestiva struttura del Teatro Marrucino». Ai più piccoli (6-12 anni) è dedicato “Favolando”, per i ragazzi (13-18 anni) c’è il corso di “Innamoramento al Teatro” mentre agli adulti è rivolto “Teatro che passione”, articolato in un corso per principianti ed un corso avanzato. «È prevista anche la possibilità di frequentare il corso di lettura espressiva, aperto a tutte le fasce d’età», spiega Maria Cristina Stumpo, membro del consiglio di amministrazione del Marrucino, «il programma comprende, oltre alle classiche lezioni di recitazione, anche principi di interpretazione scenica, ore di dizione ed educazione della voce, drammaturgia collettiva, studio delle teorie e tecniche attoriali e della stessa storia del Teatro».
Una valida opportunità formativa, dunque, che, per il maestro Mazzoccante, appare «sicuramente in grado di contribuire alla crescita sotto il profilo umano e della personalità».
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