Tentato omicidio della moglie Inchiesta archiviata su De Fanis

9 Gennaio 2015

LANCIANO. “Luigi De Fanis non ha tentato di avvelenare la moglie. Non ci sono elementi tali da comprovare quanto affermato dall’ex segretaria e amante dell’uomo Lucia Zingariello”. Con queste...

LANCIANO. “Luigi De Fanis non ha tentato di avvelenare la moglie. Non ci sono elementi tali da comprovare quanto affermato dall’ex segretaria e amante dell’uomo Lucia Zingariello”. Con queste motivazioni addotte anche dal sostituto procuratore Rosaria Vecchi, il giudice per le indagini preliminari Francesco Marino ha archiviato il procedimento aperto nei confronti dell’ex assessore regionale alla cultura Luigi De Fanis, esponente di Forza Italia, in merito al presunto tentativo di omicidio nei confronti della moglie, Rosanna Ranieri. Una notizia attesa da oltre un anno da De Fanis, quella dell’archiviazione, da quando cioè fu ascoltato assieme alla moglie e alla Zingariello, dalla Procura di Lanciano che ha aperto il fascicolo parallelamente a quello pescarese sulle presunte tangenti ricevute dall’ex assessore.

L’inchiesta per tentato uxoricidio era nata da alcune affermazioni della Zingariello che aveva rivelato che De Fanis avrebbe voluto liberarsi della moglie durante la loro relazione. Non solo: avrebbe anche parlato di un farmaco, come riportato negli atti della Forestale che ha svolto le indagini per il doppio filone, il Lanitop che De Fanis avrebbe voluto somministrare alla moglie. La forestale nel telefonino di De Fanis avrebbe trovato, come riportato negli atti dell’inchiesta, tracce di ricerche internet con le parole “Lanitop gocce” o “intossicazione da digitale sintomi” in date compatibili con il tentativo di avvelenamento. Ma il pm Vecchi, nel chiedere l’archiviazione il 5 novembre scorso aveva spiegato che non erano sufficienti in dibattimento «il sospetto» o «le ricerche su internet sugli effetti della sostanza» per sostenere la pesante accusa. La Vecchi, così come poi il giudice Marino, ha precisato che “rimane il sospetto che De Fanis abbia somministrato qualche sostanza alla moglie e che le abbia provocato un malore, un semplice episodio di vomito ma che manca la prova sull’acquisto del farmaco e sulla reale somministrazione”. De Fanis in pratica avrebbe finto per colpire l’amata Zingariello. Che è poi la tesi sostenuta dai legali dell’ex assessore, Domenico Frattura e Massimo Cirulli.

Teresa di Rocco

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