Terreni abbandonati, via al censimento per le nuove colture

24 Gennaio 2023

Il Comune pubblica l’avviso per creare l’inventario dei campi «Così avviamo imprese agricole o consolidiamo le esistenti»

LANCIANO. Censimento dei terreni abbandonati o incolti al fine di ottenere la disponibilità all’iscrizione nella “Banca della terra d’Abruzzo”: con la delibera 14 del 19 gennaio scorso, la giunta comunale di Lanciano, assessorato al patrimonio, ha approvato la pubblicazione sul sito internet dell’ente, dello schema di avviso pubblico per l’adesione all’inventario pubblico.
«Si tratta di un provvedimento», spiegano in una nota il sindaco Filippo Paolini e l’assessore al patrimonio Graziella Di Campli, «che aderisce alla legge regionale 26 dell'8 ottobre 2015 che aveva istituito la “Banca della terra d’Abruzzo”. Infatti condividiamo in pieno l'obbiettivo di valorizzazione del patrimonio agricolo, forestale, di promozione dei processi di ricomposizione e riordino fondiario, di recupero a uso produttivo delle superfici agricole e forestali abbandonate, incolte o sottoutilizzate, il tutto per favorire la salvaguardia del territorio».
Si tratta di un inventario pubblico dei terreni abbandonati o incolti, pubblici e/o privati, al fine del loro recupero ad uso produttivo agricolo, che i proprietari o gli aventi diritto hanno dichiarato disponibili per la temporanea assegnazione ai soggetti che ne faranno richiesta. Per questo bisogna redigere un elenco di terreni che i proprietari metteranno a disposizione.
«Invitiamo», scrivono sindaco e assessore, «chiunque sia proprietario di terreni abbandonati o incolti ad aderire al progetto di rilevanza socio ambientale, iscrivendo i propri terreni alla “Banca della terra d' Abruzzo e compilando, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso, la domanda di adesione sulla piattaforma on line, accedendo mediante Spid o Carta d’identità elettronica (Cie). L’istanza deve contenere la descrizione del bene (località, accessibilità, stato dei luoghi), gli estremi catastali, il periodo di disponibilità dell’affitto e il canone di affitto richiesto. L’avviso è visibile all’albo pretorio e sul sito web del Comune. L'iniziativa è di notevole rilevanza ai fini dell'avviamento di nuove imprese agricole, con conseguente ricambio generazionale, o per il consolidamento di quelle già esistenti, senza trascurare la valenza ambientale determinata dalla coltivazione del suolo». (cr.la.)
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