Torna lo shopping sotto le stelle: negozi aperti fino a mezzanotte

L’amministrazione presenta l’iniziativa in programma sabato prossimo per sostenere le attività locali Ferrara: «Una serata dedicata ai commercianti». Le associazioni chiedono la massima adesione
CHIETI. Alla vigilia dell’avvio degli attesi saldi estivi, l’amministrazione comunale lancia la Notte del Commercio. Prevista per sabato prossimo, l’iniziativa è stata presentata dal sindaco Diego Ferrara e dall’assessore comunale al commercio Manuel Pantalone alla presenza dei rappresentanti di categoria. La prima novità è che nella Notte del Commercio non ci saranno manifestazioni a corollario dell’iniziativa commerciale: tutta l’attenzione sarà puntata esclusivamente sui negozi della città che resteranno aperti oltre l’orario di chiusura e proporranno una serie di strategie, anche in collaborazione tra di loro, per accogliere la clientela.
L’unica incognita ora è vedere quanti negozi decideranno di aderire alla proposta. Perché l’iniziativa riesca, infatti, l’adesione dovrà essere massiccia. I rappresentanti di categoria hanno assicurato che si spenderanno per far sì che si colga il risultato, mentre il sindaco e l’assessore hanno assicurato di voler incontrare tutti i commercianti interessati, andando personalmente di negozio in negozio. Una idea accolta molto favorevolmente dai rappresentanti del settore.
RIPRESA POST-COVID «La prima Notte del Commercio della città dopo la pandemia», hanno detto il sindaco Ferrara e l'assessore Pantalone, «è un evento condiviso con il tavolo permanente del commercio, per questo motivo abbiamo voluto illustrarla insieme ai rappresentanti di categoria che fanno parte del tavolo: Confesercenti, Ascom, Aniac, Confcommercio, Confartigianato, Consorzio Chieti C’entro, Upa Claai. Non sarà una notte bianca come quelle che si celebravano prima del Covid, perché i tempi e l’attenzione per il futuro ci richiedono premure. Ma vuole essere una serata tutta dedicata al commercio con i negozi aperti fino almeno a mezzanotte e con iniziative che si terranno all’interno delle attività, perché la contaminazione fra generi sia l’elemento di attrazione di questa prima manifestazione cittadina dopo la pandemia».
NEGOZI IN CRISI Presente alla conferenza stampa anche il vicesindaco e assessore alle manifestazioni Paolo De Cesare che ha assicurato che l’estate teatina sarà ricca di iniziative. La presidente provinciale di Confcommercio, Marisa Tiberio, pur lamentando il fatto che nulla è stato organizzato allo Scalo fino a settembre, ha assicurato tutto il sostegno di Confcommercio all’iniziativa: «I 15 mesi di chiusura hanno ferito le nostre imprese», ha detto Tiberio, «il periodo di saldi deve rappresentare la rinascita. I negozi della moda hanno i magazzini stracolmi, la propensione al consumo non è tornata al periodo pre Covid, i dati del nostro osservatorio parlano di una bassa propensione al consumo per i saldi, pari a circa 171 euro di spese a famiglia, pari a circa 70 euro procapite e questa va sollecitata. Bisogna tornare a comprare locale e far tornare turisti dentro le nostre città, consumando cultura e facendone un volano per tempi migliori. Da qui al 10 luglio lavoreremo perché la Notte sia bella e partecipata, invitando tutti i nostri colleghi ad accendere le vetrine e aprire i negozi».
TUTTI IN CAMPO Niki Sprecacenere, rappresentante di Confartigianato, ha auspicato grande collaborazione tra i commercianti: «Bisogna coinvolgere tutta la categoria», ha detto Sprecacenere, «l’invito che noi facciamo è ampliare la partecipazione anche agli artigiani, in modo da creare anche un motivo di più per frequentare la Notte, ad esempio i parrucchieri, con un’apertura straordinaria che di sicuro sarà apprezzata dalla cittadinanza. L’inventiva ci sosterrà, specie ora che sappiamo di essere ascoltati dall’amministrazione».
«La nostra categoria viene da dieci anni di abbandono da parte delle istituzioni», conclude Concetta De Santis del Consorzio Chieti C’entro, «quello che serve a risollevare il comparto è proprio la presenza fattiva del Comune e il dialogo con le associazioni di categoria, per recuperare un rapporto fiduciario che in questi anni è mancato e lavorare, insieme, per il bene della città».
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