Traffico di rifiuti e disastro ambientale, blitz dell'antimafia al depuratore di Chieti: sette indagati

2 Dicembre 2015

Perquisioni della forestale a Salvaiezzi  negli uffici di Depuracque s.r.l. e del Consorzio di bonifica centro

CHIETI. Circa ottanta uomini e donne del Corpo Forestale dello Stato di Chieti e Pescara da questa mattina sono impegnati a dare esecuzione a decreti di ispezione, perquisizione e sequestro emanati dalla DDA dell’Aquila nei confronti della Depuracque s.r.l. e del Consorzio di Bonifica Centro, che gestiscono gli impianti di depurazione nella zona Selvaiezzi di Chieti Scalo.  

[[(standard.Article) Ecco perché l’aria dello Scalo è appestata


Le indagini hanno fatto emergere indizi di reità in merito a un traffico illecito di rifiuti, che sarebbero stati accettati dal Consorzio Bonifica Centro e dalla Depuracque s.r.l. in assenza delle necessarie analisi. Si parla inoltre di produzione di documenti alterati ed errate modalità di smaltimento delle acque reflue, non correttamente o affatto depurate. Tali reati sarebbero stati commessi di concerto con alcune ditte esterne, provenienti da diverse regioni italiane, che avrebbero conferito rifiuti liquidi, anche altamente inquinanti, agli impianti di Chieti Scalo.

Gli indagati sono sette. I reati al momento ipotizzati sono il traffico illecito di rifiuti e il disastro ambientale. L’area è stata posta sotto sequestro.