Tremila negozianti Chiedono ai fornitori di pagare a rate

25 Gennaio 2017

Confcommercio scende al fianco degli operatori stremati Delibere dei Comuni di Chieti e Lanciano certificano la crisi

CHIETI. I saldi invernali non sono mai partiti e il crollo dei guadagni in questo scorcio del 2017 non ha precedenti: più del 70 per cento in meno rispetto all’anno precedente. Crisi e condizioni meteo avverse il mix esplosivo che ha messo tremila commercianti della provincia di Chieti in ginocchio.

Tremila famiglie che a fine gennaio non saranno in grado di fronteggiare i pagamenti richiesti dai fornitori. «Una catastrofe economica» annuncia Marisa Tiberio, presidente di Confcommercio Chieti «che tenteremo di contrastare con un n plico, impreziosito dalle delibere di giunta della Provincia, del Comune di Chieti e di Lanciano utili a certificare i danni ingenti causati dalle ultime calamità naturali che si sono abbattute sul capoluogo teatino e sulla sua provincia, per chiedere ai fornitori la dilazione dei pagamenti che attendono a fine mese i commercianti del territorio».

La documentazione è a disposizione di chiunque ne voglia fare richiesta nella sede di Confcommercio Chieti che scende in campo ancora una volta «al fianco di una categoria ormai stremata».

«I colleghi commercianti» sottolinea Tiberio «possono fare richiesta nei nostri uffici della documentazione che abbiamo predisposto e che evidenzia, se mai ce ne fosse bisogno, il dramma economico e sociale che si sta vivendo nell'intera provincia di Chieti dove, nel mese di gennaio, è stato registrato un calo di vendite che ha toccato il 70%. E' chiaro che servono aiuti strutturali concreti ed immediati». La priorità, per Confcommercio, sono i pagamenti di fine mese che incombono sulle tasche, vuote, dei commercianti di Chieti e provincia. «A breve rientreranno assegni e Riba bancari. Tutti i commercianti, grazie alla nostra documentazione, potranno informare di quanto accaduto in zona i fornitori trattando con loro la dilazione di questi pagamenti».

Le notizie, allarmanti, diffuse da giorni dagli organi di informazione nazionali verranno certificate anche dalle delibere di giunta firmate dal presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, dal sindaco di Chieti Umberto Di Primio e dal Comune di Lanciano a cui presto potrebbero aggiungersi le documentazioni di molti altri Comuni della provincia colpiti in maniera significativa dalla neve come Vasto, Ortona e San Salvo. Nel dettaglio l'amministrazione teatina, come si legge nella delibera del 21 gennaio scorso, sta elaborando forme di agevolazione o rateizzazione delle entrate di propria competenza come la tassa sui rifiuti e quella di occupazione del suolo pubblico.

«Noi chiediamo almeno l'abbattimento del 50% della tassa dei rifiuti e, nell'incontro che avremo in Regione appena finita l'emergenza, richiederemo» annuncia Tiberio «la sospensione del pagamento dell’Iva ed altre agevolazioni per una categoria che va aiutata in fretta per non depauperare ulteriormente la città capoluogo e la nostra provincia alle prese, purtroppo, con numerose calamità naturali arrivate tutte insieme e in un periodo già difficile per le nostre imprese». Confcommercio sta facendo la sua parte, adesso l’associazione si aspetta interventi decisi da parte delle istituzioni. «Il commercio deve cambiare format» conclude la Tiberio «il vecchio non funziona più e il nuovo non riesce a decollare. Dobbiamo offrire servizi e divertimento per riportare i clienti in centro storico».

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