Tribunale, proroga di due anni «Ma senza personale non serve»

30 Dicembre 2023

Reazioni e cauto ottimismo alla fissazione della chiusura del presidio vastese al 1° gennaio 2026 Fioravante: ma così non si può lavorare. Menna: quale vittoria? Cieri: la situazione resta precaria

VASTO. Tribunale: l'annuncio della proroga di chiusura al 1° gennaio 2026 fatto con una nota congiunta dei parlamentari abruzzesi di FdI, Etelwardo Sigismondi, Guido Liris e Guerino Testa ha suscitato a Vasto moderato ottimismo. I festeggiamenti sono stati rinviati. «Se non vengono riaperte le piante organiche, il tribunale in queste condizioni non può comunque lavorare», spiega il vicesindaco, Licia Fioravante. L'amministrazione comunale attende l'annuncio della revisione della geografia giudiziaria che aveva sancito la chiusura dei tribunali di Vasto, Lanciano, Sulmona e Avezzano. Ma la proroga non soddisfa. Non sono certo più soddisfatti gli avvocati. «È stata prorogata una situazione di precarietà», commenta il vicepresidente delle Camere penali, l'avvocato Fiorenzo Cieri. Per il governo la proroga è una misura che permetterà agli operatori di giustizia di lavorare con maggiore serenità alla revisione della geografia giudiziaria.
«La speranza è che sia proprio così», dice il vicesindaco Licia Fioravante. «La proroga ci era stata annunciata un mese fa a Roma e in quella sede si era parlato di revisione della geografia giudiziaria. La speranza è che la proroga sia quindi strumentale alla salvezza del tribunale di Vasto e dei tribunali di Lanciano, Sulmona e Avezzano e che vengano mantenute le promesse che ci sono state date nella Capitale. Resta comunque il groppo problema della carenza di personale. Dare esecuzione ai procedimenti, rispondendo alle richieste dei cittadini senza la riapertura della pianta organica è difficilissimo. Se la proroga è stata data con la logica delle passate proroghe non serve a nulla. In queste condizioni, il tribunale di Vasto anche se aperto è sostanzialmente chiuso», afferma categorica Fioravante.
D’accordo con lei il sindaco, Francesco Menna. «A Vasto», insiste il sindaco, «serve il mantenimento dell'impegno preso dal governo in piazza di salvare definitivamente il tribunale. Vogliamo che si dichiari che il tribunale di Vasto è fondamentale per evitare le infiltrazioni malavitose e mafiose. Aspettiamo che vengano onorati gli impegni presi». Anche nei corridoi del tribunale non si respira un 'aria di vittoria. «La soddisfazione è poca», conferma l'avvocato Cieri. «È stata prorogata una situazione di precarietà che sentiamo quotidianamente sulla nostra pelle. Crediamo fermamente in un ripensamento della vecchia legge di soppressione ma siamo esausti di provvedimenti tampone. Palliativi che non risolvono». La speranza di tutti è che il 2024 porti finalmente a palazzo di giustizia il personale necessario per svolgere l'attività giudiziaria. I fascicoli si accumulano e i cittadini sono esasperati.
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