Troppo caldo sulle impalcature «Riduciamo gli orari di lavoro»

Appello di Girinelli (Filca Cisl) per tutelare i 5mila occupati nel settore edile della provincia di Chieti «Così si rischiano infortuni gravi, i recuperi si possono fare bene quando il termometro scenderà»
VASTO. Tachicardia, disidratazione, cali di pressione con conseguente perdita dei sensi. Tanti i lavoratori che lavorano all'aperto che in questi giorni hanno avuto malori a causa del grande caldo. È accaduto nei campi ma anche sulle impalcature. L'ondata di calore, a detta dei meteorologi è destinata a durare almeno un'altra settimana. Lucio Girinelli, segretario della Filca Cisl, lancia un Sos per i lavoratori del settore edile e invoca l'adozione della normativa che prevede lo stop dei cantieri in caso di situazioni di disagio. «Va garantita», afferma Girinelli, «la salute e la sicurezza dei lavoratori impegnati nei settori più esposti come l'edilizia . Le temperature elevate», ricorda il sindacalista, «aumentano i rischi di infortuni anche gravi. In questo periodo , sarebbe opportuno contrattare una riduzione dell'orario di lavoro da recuperare nei periodi più freschi. Non dimentichiamo che una circolare dell'Inps prevede in ricorso alla cassa integrazione quando la temperatura supera i 35 gradi anche solo percepiti e non c'è la possibilità di operare in luoghi protetti dal sole. La normativa», sottolinea il rappresentante della Filca, «per troppi anni si è occupata più degli eventi meteo invernali. Direi che è arrivato il momento di occuparci di quello che accade in estate con un intervento organico. I lavoratori edili, soprattutto quelli in quota sono a rischio. Inoltre chiedo un sistema capillare di controllo per la rilevazione delle temperature. Il caldo aumenta i rischi. E questo vale ancora di più per gli over 60».
Nel Chietino il settore edile occupa 5mila lavoratori. Un quinto lavora nel Vastese «Visti i numeri nessuno deve avere remore», insiste Girinelli, «è compito di tutti adoperarsi per evitare di mettere a rischio la sicurezza dei lavoratori. Ci sono strumenti a disposizione delle aziende proprio come la casa integrazione, che consentono di tutelare la salute dei lavoratori senza alcun danno per le imprese. L'edilizia deve stare al passo con i cambiamenti climatici in atto, per il benessere, la salute, la sicurezza dei lavoratori e per la qualità del lavoro».
I medici sono d’accordo con Lucio Girinelli. Il caldo afoso può essere pericoloso, se non letale, per chi soffre di problemi di salute. Gli effetti delle temperature alte, che in questi giorni hanno sfiorato i 40 gradi, possono minacciare l’equilibrio cardiovascolare. Il Vastese non dimentica quello che è accaduto esattamente un anno fa: a luglio 2023 un cuoco di 43 anni, originario di Cupello, è morto a causa di un colpo di calore e dopo qualche giorno un'altra donna è finita all'ospedale San Pio in condizioni gravissime per lo stesso motivo. La speranza del segretario della Filca è che il suo appello venga raccolto prima possibile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

