Tutti in fila per adorare gli angeli

7 Aprile 2015

Chiese affollate per la visita culturale promossa dalle professoresse Rossi e Mizzoni

CHIETI. Grande successo per la visita itinerante agli angeli di Chieti, ideata e coordinata dalle professoresse Angela Rossi e Liberata Mizzoni, fondatrici de «Le donne dell'angelo», movimento artistico-culturale, tutto al femminile, che unisce arte e spiritualità. Partiti in più di 50 dalla Statua di San Michele Arcangelo, appena inaugurata a piazza Matteotti, la storica dell’Arte Mariapaola Lupo, ha guidato i numerosi partecipanti alle varie Chiese di questo percorso angelico, in primis alla chiesa di San Giovanni Battista dei Cappuccini, dove è stato possibile ammirare le pale lignee di scuola veneta della fine del 500 e in particolare l’Altare Maggiore del 1700 in stile barocco, eseguito dai frati cappuccini, detti Marangoni, opere che meriterebbero di essere maggiormente valorizzate e riportate in auge per il loro pregio e ricercatezza. Altra tappa nella splendida chiesa barocca di Santa Chiara, con gli splendidi affreschi raffiguranti altri angeli. Nella chiesa di Sant'Agostino ci si è soffermati a contemplare San Michele Arcangelo, che sconfigge il demonio e il pannello raffigurante Santa Monica e l'Angelo, la santa più venerata dall'ordine agostiniano e l'incantevole Arcangelo Michele, vestito di un azzurro intenso nella Pala Maggiore opera del 1751 di Donato Teodoro, pittore teatino. Sono state, infine, ammirate le tre Annunciazioni, custodite nel Museo Barbella.L'accompagnamento musicale dello zampognaro Settimio Rapposelli dell'Accademia dei Transumanti, che ha eseguito alcuni brani della tradizione pastorale abruzzese ha ribadito il legame esistente tra il culto micaelico in Abruzzo e le vie della transumanza. «E' stata un'occasione preziosa, per conoscere le bellezze del nostro patrimonio artistico» sottolinea la professoressa Angela Rossi «che ha suscitato notevole un vivo desiderio di continuare l'approfondimento di questa via angelica, presente nelle chiese teatine, tutte da scoprire e da promuovere».(y.f.)