Uffici Asl a Palazzo Novecento: si cerca l’accordo con il Comune

15 Maggio 2023

Nell’immobile salvato dalla demolizione potrebbero traslocare gli impiegati della sede di via Spaventa Soluzione temporanea in attesa di completare la Casa di comunità. Per la finanza ipotesi Lanciano 2

LANCIANO. I primi ad entrare negli ex appartamenti di Palazzo Novecento, riconvertiti ad uffici, potrebbero essere i dipendenti della sede Asl di via Spaventa. Il Comune di Lanciano ha infatti messo a disposizione dell’azienda sanitaria la palazzina di via De Titta – salvata dalla demolizione e acquisita al patrimonio pubblico – per il periodo necessario ad effettuare i lavori per la casa di comunità, che sarà ricavata nello stabile di via Spaventa.
La ristrutturazione di Palazzo Novecento, adeguato per ospitare uffici comunali, è terminata dallo scorso autunno, ma finora i nuovi spazi sono rimasti vuoti. I dipendenti del settore commercio, che avrebbero dovuto trasferirsi lì dopo aver lasciato l’appartamento in affitto in largo Tappia, hanno preferito sistemarsi al secondo piano del municipio. «Erano in quattro e hanno scelto di rimanere nelle vicinanze degli altri uffici», spiega il sindaco Filippo Paolini, «si sono sistemati nell’area del palazzo comunale, vicino al settore Affari generali e alla dirigente Gabriella Calabrese. L’ufficio dell’assessore Maria Ida Troilo è invece nell’ex Casa di conversazione, insieme alla pubblica istruzione».
Al piano terra e al primo piano di Palazzo Novecento sono stati adeguati i servizi igienici e abbattute le barriere architettoniche, sistemati e riattivati gli impianti tecnologici, l’illuminazione e la rete informatica per collegare computer e telefoni. Tutto è pronto per ospitare uffici pubblici. «C’è stato già un sopralluogo della Asl che ha potuto rendersi conto degli spazi disponibili a Palazzo Novecento», dice l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, «non è ancora deciso, stanno valutando le opzioni. Come amministrazione abbiamo pensato di mettere a disposizione l’immobile sia per far rimanere gli uffici Asl in città sia per non creare disagi a dipendenti e cittadini che altrimenti dovrebbero recarsi a Chieti». Nell’accordo con la Asl per la casa di comunità, il Comune si era infatti impegnato a tutelare i circa 80 amministrativi che lavorano in via Spaventa. A Palazzo Novecento è stato completato solo il primo lotto di lavori, da cui sono rimasti fuori secondo e terzo piano e la mansarda. «Già dallo scorso anno avevamo inserito, nel progetto triennale delle opere pubbliche, il secondo lotto per sistemare altri due piani», precisa Bomba, «la volontà di completare il palazzo c’è, valuteremo prima del bilancio 2023 se lasciare aperta questa opportunità. Con l’edificio occupato (nel caso la Asl scegliesse di spostare i dipendenti di via Spaventa a Palazzo Novecento, ndc), eventuali lavori andrebbero rinviati».
Di certo a Palazzo Novecento non ci andrà la nuova caserma della guardia di finanza. Troppo onerose per le casse comunali le verifiche di vulnerabilità sismica dell’immobile richieste. Ma le fiamme gialle cercano ancora soluzioni alternative. «Nei giorni scorsi è arrivata una nuova lettera da Roma», fa sapere Paolini, «in cui si chiede al Comune la disponibilità di un immobile di circa 1.200 metri quadrati per la caserma. Accantonato Palazzo Novecento, il Comune non ha alternative. Verificherò, in qualità di tramite, l’opzione della palazzina a Lanciano 2, nell’ambito del fallimento Luciani, che originariamente era destinata proprio alle fiamme gialle».
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