Una fabbrica metalmeccanica al posto dell’ex Golden Lady

Gissi. Per la seconda volta in sei mesi imprenditori dell’indotto Sevel visitano l’industria dismessa Torna la speranza per la riconversione di parte dell’ex calzificio dopo anni di disinteresse
GISSI. Metti una nuova pioggia di ordinativi per Sevel, Denso e per le aziende metalmeccaniche del Vastese. Metti la presenza di impreditori che visitano per la seconda volta in sei mesi l’ex capannone della Golden Lady di contrada Terzi... e nel cielo plumbeo della crisi spunta finalmente l’arcobaleno. Aria di ripresa in Val Sinello e una nuova piccola speranza di riconversione per la ex Golden Lady. Al momento è solo una ipotesi. Le delusioni passate sono state tante e dolorose per i 250 lavoratori. Così dolorose da spingere gli addetti ai lavori a tacere per non creare nuove illusioni.
I sindacati, dopo l’ultimo appello fatto l’estate scorsa alla Regione, non parlano più. Bocche chiuse anche in Comune. Le notizie trapelano dalla Val di Sangro. Sono notizie positive che fanno sperare in un recupero del capannone da tempo chiuso e sono supportate dalla visita a Gissi di imprenditori del settore metalmeccanico a cui quel capannone interessa. Del resto grazie alla permanenza di Fiat in Italia e al nuovo Suv prodotto nello stabilimento di Melfi, nel Vastese e in Val Sinello da un anno sono tornati gli ordinativi. Per Denso, ma anche per Robotec e Girsud si è aperta una nuova stagione. La domanda dei componenti per auto ha ripreso a crescere. Sia Robotec che Girsud vivono una fase più serena grazie anche alla Sevel che ha rinnovato la collaborazione con la Psa fino al 2027. Le nuove acquisizioni del Bsuv di Melfi e la Panda di Pomigliano rilanciano il settore metalmeccanico della Val Sinello. È legittimo sperare che il capannone che ospitava macchinari del settore tessile-calzaturiero possa essere riconvertito e adeguato alle esigenze del settore metalmeccanico. Gli accordi fatti dalla Fim-Cisl con la Fiat a livello nazionale sono stati determinanti per il rilancio di tutti gli stabilimenti italiani con ripercussioni positive anche sulla zona industriale di Gissi e per l’Automotive dell’intera provincia. Solo poche settimane fa sembrava che le aziende di contrada Terzi nella vallata di Gissi fossero destinate tutte alla chiusura e la Val Sinello condannata alla desertificazione. Adesso torna la speranza.
Dalla Regione, purtroppo, non sono più arrivate notizie di riconversione della ex Golden Lady di Gissi. Dopo le dichiarazioni d’intenti non è stato fatto più nulla. Al punto che lo scorso autunno i segretari provinciali dei sindacati, diramarono una dura nota in cui stigmatizzarono il silenzio delle istituzioni. In mancanza di notizie ufficiali è legittimo aggrapparsi agli indizi. L’interesse per il capannone c’è. La necessità di avviare attività nell’indotto del settore metalmeccanico anche. Al momento non è dato sapere se e quanti lavoratori ex Golden Lady potrebbero essere riassorbiti. Tutto è comunque meglio dell’oblio e della desertificazione.
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