Vastesi a Pescara per vaccinarsi Scatta la protesta: «È assurdo»

Picco di contagi nel comprensorio mentre chi deve immunizzarsi dai Salesiani trova solo Moderna Il sindaco di Vasto: intervengano Asl e Regione. Il sindaco di San Salvo: responsabilità e prudenza
VASTO. Picco di contagi in città e nel territorio. Le conviviali e le feste natalizie hanno purtroppo favorito i contagi. A Vasto lunedì sera il numero di positivi è schizzato a 122 e ieri se ne sono aggiunti molti altri. La situazione è allarmante anche a San Salvo e nei piccoli comuni. Lentella ha raggiunto 27 positivi: il sindaco Marco Mancini, ieri ha organizzato uno screening di massa. Centinaia i tamponi sia rapidi che molecolari. La Asl invia continui inviti a vaccinarsi, poi però i vastesi che hanno raggiunto il centro vaccinale dei Salesiani hanno scoperto che sono finite le scorte di Pfizer. Per chi vuole vaccinarsi c'è Moderna. E non solo: per l'ennesima volta il sistema informatico per le prenotazioni dei vaccini è andato in tilt. I vastesi per le vaccinazioni vengono mandati ad Atessa o addirittura a Pescara. Tante le proteste.
«La Asl e la Regione facciano qualcosa al più presto», chiede il sindaco, Francesco Menna. «Ho ricevuto numerose segnalazioni sull'impossibilità di prenotare il vaccino a Vasto. Il problema riguarda tutte le fasce d'età. Come riscontrato, da lunedì sera è possibile prenotare solo a Pescara. Al centro vaccini si è creata una fila interminabile e in Comune sono arrivati molti cittadini esasperati. La Asl e la Regione risolvano al più presto il problema». I residenti del centro storico chiedono controlli serali e multe. «Centinaia i giovani che si raduno in piazza senza mascherina», denunciano. Non a caso il numero di contagi fra i giovani è altissimo.
Non nasconde di essere preoccupata il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. «Il gran numero», scrive in una nota, «di casi positivi (solo ieri ne sono stati accertati 274 in provincia di Chieti) e dei numerosi tamponi antigenici risultati positivi eseguiti nelle farmacie, porta a ritenere che siamo entrati in una fase critica. La stessa Asl, a proposito di tamponi, parla di numero esorbitante, che supera ogni precedente e impone una modalità di gestione diversa da quella adottata finora. È necessario contenere assembramenti e usare la mascherina anche all’aperto. Mi hanno chiamato anche diversi medici di base», riferisce il sindaco, «preoccupati per l’evolversi della situazione, oltre che i farmacisti che stanno adoperandosi sia per i tamponi che per i vaccini». Il sindaco Magnacca chiede ai cittadini di essere responsabili e prudenti: «Non c’è bisogno di un divieto delle autorità per capire ciò che può nuocere alla nostra salute. Evitiamo grossi raggruppamenti, soprattutto per cene e pranzetti, momento in cui togliendo la mascherina, il virus ha la libertà di colpirci e danneggiare noi e chi amiamo. Ognuno protegga se stesso senza aspettare che siano le autorità a farlo». Lo stesso invito è rivolto da i sindaci del territorio.
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