Venduti tribunale, questura e prefettura per 16 milioni

Si è chiusa a Roma l’operazione di alienazione del patrimonio immobiliare La società Invimit acquista dalla Provincia di Pupillo le tre sedi istituzionali
CHIETI. Si è conclusa con successo ieri mattina a Roma l'operazione di alienazione di patrimonio immobiliare con la sottoscrizione dei due atti di rogito tra la Provincia di Chieti e la società Invimit che sancisce la vendita delle sedi di prefettura e questura e della sede del tribunale che non sono più di proprietà dell'amministrazione provinciale, ma ufficialmente trasferite a titolo oneroso ad un fondo immobiliare sottoscritto da investitori professionali privati ed appositamente istituito.
Ad incassare questo risultato per un valore di ben 16 milioni e 200 mila euro che sono già nelle casse dell'ente, la condivisione di un progetto unitario da parte di diversi attori a cui va tutto il ringraziamento del presidente Mario Pupillo (nella foto): dai tecnici dell'Invimit, gli ingegneri Carlo Petagna e Gianluigi Moretta, alla Soprintendente alle Belle Arti e al Paesaggio per l'Abruzzo Maria Giulia Picchione che ha curato il rilascio dei decreti di autorizzazione e naturalmente alla Provincia di Chieti, in particolare il dirigente del settore Giancarlo Moca che ha gestito ogni singola fase del progetto e il segretario generale dott Angelo Radoccia.
«Oggi, l'amministrazione provinciale può confermare di essersi spesa» si legge nella nota della Provincia, «anche nella gestione dell'alienazione del patrimonio immobiliare, per salvare l'ente da una situazione finanziaria precaria ed evitare il dissesto e di aver lavorato senza tregua insieme agli uffici, come d'altronde accade nell’esecuzione delle opere pubbliche, nonostante la grande incertezza del momento storico. Questo l'obiettivo mai perso di vista dall'amministrazione Pupillo e dai dirigenti quando hanno deciso a febbraio di ricorrere alla procedura di vendita del patrimonio immobiliare, sulla scorta delle indicazioni contenute nella circolare dei ministri Madia e Lanzetta che consentiva con riferimento al patrimonio immobiliare di proprietà delle Province di procedere al trasferimento, a titolo oneroso, ad un fondo immobiliare sottoscritto da investitori professionali privati, appositamente istituito da Invimit Sgr, società detenuta al 100 % dal Mef».
Dopo le Province di Torino, Bergamo e Brescia, la provincia di Chieti entra a far parte delle prime realtà italiane che sono riuscite a concretizzare la vendita dei beni immobili e la prima in assoluto tra le cinque in piano di riequilibrio che ha trainato come Ente capofila in questo faticoso anno 2015. Diverse tra l'altro le occasioni che la vedono ormai sempre più spesso assumere il ruolo di ente pilota su progetti e attività complesse che riguardano la trasformazione in ente di area vasta. Basta dire che ha redatto in tempi record il Piano di riassetto organizzativo, economico, finanziario e patrimoniale e il Piano di riassetto delle società partecipate promosse a pieni voti dal Ministero dell'Interno - Formez Pa e in ultimo, insieme alla provincia di Pescara e all'Arit, ha sottoscritto l'Accordo di programma finalizzato allo svolgimento in comune di servizi che rappresenta la prima sperimentazione di funzioni associate in Italia.
Di seguito il crono programma del progetto di vendita: in data 11.02.2015 la Provincia di Chieti, a nome anche delle Province di Imperia, Verbano-Cusio-Ossola, Ascoli Piceno e Potenza, anch'esse in situazione di riequilibrio finanziario pluriennale, proponeva alla predetta Invimit Sgr una complessiva operazione di trasferimento oneroso al fondo immobiliare appositamente costituito dalla società di immobili appartenenti alle Province.
Dal mese di marzo al mese di luglio 2015, come ente capofila della delegazione delle province in riequilibrio, la provincia di Chieti ha partecipato a diverse riunioni alla sede di Invimit. Poi il 22 luglio 2015 avviene la presentazione ufficiale dell'operazione all'Invimit per illustrare le tappe e la tempistica della procedura ai concorrenti.
Nel mese di agosto si avvia una complessa istruttoria, nel corso della quale la valutazione degli immobili da cedere veniva condotta da valutatori indipendenti attraverso meticolosi sopralluoghi. Il 16 settembre 2015 la società Invimit ha fatto pervenire a questo Ente le sotto elencate proposte irrevocabili di acquisto di immobili di proprietà provinciale: porzioni immobiliari nel Comune di Chieti, in corso Marrucino n. 97, utilizzate come sede della prefettura e della questura. Prezzo offerto per l'acquisto: 6.301.944 euro. E ancora l’immobile nel Comune di Chieti, in piazza Vittorio Emanuele II, n. 16, sede del tribunale; prezzo offerto per l'acquisto: 9.889.986,00 euro.Con delibera n 75 del 29.09.2015 il Consiglio provinciale autorizzava la vendita alla società Invimit Sgr Spa degli immobili di proprietà provinciale per il prezzo offerto dalla medesima società e alle condizioni indicate nelle proposte irrevocabili di acquisto. Nel mese di ottobre si è proceduto alla pubblicazione dell'avviso di procedura aperta per la vendita degli immobili al fine di verificare nel pieno rispetto dei principi di trasparenza e concorsualità l'esistenza di eventuali soggetti disponibili ad acquistare detti beni ad un prezzo più vantaggioso di quello offerto da Invimit, chiuso privo di offerte.
Nel mese di novembre la provincia di Chieti ha avviato i fascicoli notarili e la procedura autorizzatorie al Mibact che, con gli atti n. 3 e 4 del 23 novembre 2015, ha adottato i decreti di autorizzazione all'alienazione dei beni immobili.Con delibera numero 86 del 3 dicembre il Consiglio provinciale ha confermato l'autorizzazione alla vendita e ha autorizzato la stipula degli atti di vendita degli immobili. Il 23 dicembre la Provincia di Chieti ha infine stipulato gli atti di vendita degli immobili al "Fondo i3-Patrimonio Italia".
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