Via ai controlli per i cattivi odori Scoperti cinque scarichi abusivi

Operazione della guardia costiera insieme ai carabinieri forestali nel periodo della vendemmia Multe salate alle aziende. Migliora la qualità delle acque dei fiumi, ma continuano gli accertamenti
ORTONA . Cinque scarichi abusivi sono stati scoperti a seguito dei controlli avviati dalla capitaneria di porto di Ortona in occasione della campagna vitivinicola. Il monitoraggio è stato portato avanti in diverse aziende del territorio per risalire alle potenziali cause di alcuni fenomeni di intorbidimento delle acque dei torrenti Peticcio e Saraceni, e di cattivi odori diffusi in varie zone di Ortona, segnalate anche da molti cittadini.
I controlli sono stati effettuati risalendo il corso dei fiumi, con notevoli difficoltà in alcuni tratti data la presenza di una fitta vegetazione, concentrando l’attenzione su alcuni punti strategici individuati anche grazie ai diffusi sistemi di rilevamento satellitare disponibili su internet. Determinanti, inoltre, per la riuscita dell’operazione, si sono rivelate le indicazioni di alcuni cittadini residenti nelle aree limitrofe alle sponde dei torrenti stessi.
Le ispezioni, a cui ha partecipato in diversi casi anche il comando dei carabinieri forestali della Stazione di Ortona, ha consentito finora di rilevare diversi scarichi anomali, alcuni dei quali risultati del tutto privi di autorizzazione, i cui reflui sono stati tutti campionati ed inviati al laboratorio Arta di Pescara per le analisi. I risultati pervenuti fino a oggi sono significativi: i cinque scarichi, provenienti da altrettante aziende dell’entroterra ortonese, sono risultati non in regola con i parametri del Testo unico ambientale.
In particolare tre aziende sono state sanzionate, con verbali che vanno dai 1.500 ai 15mila euro, per inosservanza delle prescrizioni contenute nelle rispettive autorizzazioni allo scarico. Una, per un importo che va dai 3mila ai 30mila euro, è stata multata per superamento dei parametri di legge nelle sostanze contenute nei reflui. Un quinto scarico, invece, è risultato del tutto privo di autorizzazione. L’importo esatto delle sanzioni sarà determinato dalla Regione Abruzzo, organo che ha competenza anche per l’emanazione delle diffide di regolarizzazione nei confronti dei trasgressori: questo strumento prevede un tempo limite entro cui i soggetti sanzionati devono adeguare i propri depuratori, decorso il quale l’autorizzazione allo scarico viene revocata. Le attività di controllo non sono però ancora concluse: gli odori in città sembrano essere svaniti e la qualità delle acque nei torrenti sembra tornare alla normalità, ma si è ancora in attesa di ricevere i risultati analitici di diversi campionamenti effettuati nei giorni scorsi. Dal loro esito potrà essere tracciato un primo definitivo bilancio.
«Si tratta di un importante risultato, anche se per situazioni che purtroppo si ripetono», fanno sapere dal comando della guardia costiera di Ortona, «di fronte al quale non bisogna abbassare la guardia: la capitaneria di porto ortonese continuerà a svolgere la sua azione sull’intero territorio, a tutela dell’ambiente e valorizzando al meglio le segnalazioni che dovessero continuare a pervenire dai cittadini».
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