Via Arenazze continua a franare Gli evacuati: «Allarmi inascoltati»

30 Ottobre 2023

I residenti attaccano: c’è trascuratezza nella manutenzione, i segnali erano ben chiari da diversi anni Ma il funzionario comunale rassicura: nella sua criticità la zona è stabile, continuiamo i sopralluoghi

CHIETI. Continua a franare via Arenazze, la strada che da anni ha visto aprirsi voragini e intorno alla quale ci sono scuole e condomini sgomberati, oltre che i due palazzi abbattuti e in via di ricostruzione del Trinchese e del Panoramico. Dallo scorso 14 ottobre, da quando si è presentato l’ennesimo smottamento, la via è stata chiusa al traffico e sono autorizzati a passare soltanto i residenti. Nel tardo pomeriggio di sabato, intorno alle 17, una nuova frana ha allertato cittadini e il Comune ha chiesto l’intervento dei vigili del fuoco per monitorare la zona. A valle della strada sono già quattro gli appartamenti sgomberati per precauzione. «I nostri allarmi sono stati inascoltati», dicono le famiglie, «alberi e terreno si muovevano già da due anni e noi lo abbiamo segnalato più volte».
IL NUOVO SMOTTAMENTODa giorni sulla frana stanno lavorando gli operai per mettere in sicurezza la strada e trovare il punto da cui continua a uscire l’acqua che causa i cedimenti. Sabato pomeriggio, un nuovo movimento del terreno ha riacceso l’allarme in zona: per bloccare lo smottamento gli operai hanno posizionato una pala meccanica sul punto del cedimento. In serata, sono arrivati l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli e il funzionario di turno Fabrizio De Santis insieme ai vigili del fuoco per il sopralluogo. Ieri mattina sono ripresi i controlli con il funzionario Tommaso Colella, responsabile del procedimento per la richiesta dello stato di emergenza e della riclassificazione delle aree. «A livello previsionale», spiega Colella, «ogni giorno si staccherà una parte del terreno perché l’acqua continua ad alimentare lo smottamento. Al momento la situazione è stazionaria, ma continuiamo a monitorare perché la situazione è delicata». Stamattina in Comune è atteso il tavolo tecnico con il sindaco Diego Ferrara, insieme alla protezione civile, vigili del fuoco e Aca per fare un punto sui prossimi interventi nella zona.
LA PERDITA D’ACQUATrovare il punto da cui sgorga l’acqua è per adesso l’urgenza, solo così si potranno fermare gli smottamenti di via Arenazze. «Ogni giorno monitoriamo il terreno e i suoi movimenti», dice Emidio Di Nardo dell’Aca, «si tratta con molta probabilità di acqua sorgiva. Tutta la zona di via Arenazze è interessata dal dissesto idrogeologico».
GLI EVACUATI
Martedì scorso il sindaco Ferrara ha firmato l’ordinanza che chiede ai residenti dei civici 73, 89 e 91 di lasciare le abitazioni «al fine di tutelare l’incolumità degli occupanti e fino al ripristino delle condizioni generali di sicurezza». Ma c’è amarezza negli animi delle famiglie che da anni hanno segnalato il pericolo della zona. «Non abbiamo lasciato la casa a cuor leggero», dice Paolo Marcucci, che abitava da 12 anni al civico 91, «sono arrabbiato per la trascuratezza del Comune nei confronti di questa città: da anni non c’è manutenzione e non hanno preso in considerazione segnali importanti. Non sono state fatte opere di manutenzione e regimentazione delle acque: si vedeva che la terra era umida e argillosa per via dell’acqua. Sabato è scivolata una parte della frana e gli operai hanno bloccato lo smottamento che rischiava di toccare anche le case di via Peligni. In questo momento stiamo alloggiando da mia cognata a costo zero, ma altri sono in bed and breakfast». Lo sgombero delle case crea ulteriori timori per chi è dovuto andare via: per paure che le abitazioni vuote fossero prese di mira da qualche malintenzionato, ieri i cittadini hanno chiamato i carabinieri e la polizia.
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