Via libera alla tassa di soggiorno «I soldi sono destinati al turismo»

30 Marzo 2018

Il nuovo balzello approvato con i voti della maggioranza: sarà massimo 1,50 euro per i primi due giorni Miscia (Pd): il gettito per promozione e manutenzione. Di Campli (FI): così si rischia la fuga dei visitatori

LANCIANO. Approvata tra le polemiche, e con i soli voti della maggioranza, l’imposta di soggiorno per i turisti che decideranno di pernottare nella città del Miracolo Eucaristico e della musica. «Abbiamo deciso di sfruttare questa opportunità», ha riferito in consiglio l’assessore alla cultura e turismo Marusca Miscia, «perché si tratta di un’imposta di scopo, il cui gettito verrà interamente investito in una serie di attività e iniziative volte alla promozione del turismo a sostegno di strutture ricettive, interventi di manutenzione, fruizione e recupero di beni culturali e ambientali locali. Le cifre da cui partiamo è il dato dei soggiorni nel 2016, ovvero 19.603 pernottamenti: da questa cifra partiremo per determinare la tariffa che sarà decisa in giunta (si parla di un massimo di un 1,50 euro per i primi due giorni di soggiorno, ndc). Riconosciamo Lanciano come città d’arte, ma allo stesso tempo non vogliamo gravare sulle tasche dei turisti». Ma la minoranza dà filo da torcere all’approvazione del nuovo balzello, tanto che la discussione si trascina per circa due ore. «L’assessore parla dell’imposta come di un’opportunità», contesta subito il capogruppo di Forza Italia Graziella Di Campli, «ma per me le opportunità sono altre, ovvero migliorare concretamente le cose prima di imporre delle tasse e rischiare di far fuggire altrove i turisti». Dello stesso avviso Tonia Paolucci (Libertà in Azione): «Anche se diversi Comuni hanno applicato la tassa, altri, come la vicina Vasto, hanno deciso di rimodularla e di introdurre delle riduzioni». Il consigliere di maggioranza Piero Cotellessa (Insieme a Sinistra) spiega che c’è una serie di categorie per le quali l’imposta non viene applicata, come minori fino a 12 anni, malati e loro assistenti che utilizzano strutture sanitarie locali, portatori di handicap e accompagnatore, una guida e un autista per ogni gruppo di 30 persone, scolaresche, appartenenti a forze di polizia e esercito, Protezione civile e altri corpi che svolgono attività di ordine e sicurezza. «Sistemazione del percorso pedonale che collega piazza Memmo a piazza D’Amico, sostituzione dell’infopoint che da ex box fatiscente oggi è una struttura accogliente e dotata di bagni pubblici, riqualificazione di via Dei Frentani», interviene il consigliere Pd Angelo Laccisaglia, «i lavori a corso Trento e Trieste, i finanziamenti per riqualificare piazza Memmo e Villa delle Rose che hanno trovato spazio nel Masterplan: sono solo alcuni degli interventi di questa amministrazione sul piano del decoro urbano e delle opere pubbliche. Ma affinché un territorio abbia una connotazione turistica chiara, deve essere notevolmente migliorato l’aspetto che riguarda i servizi, la strategia della destinazione turistica e tutto quello che ciò comporta in premessa e a livello poi operativo, ecco il perché di questa imposta di scopo».
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