Vigili, scadono 13 contratti Si punta alle assunzioni

L’impegno degli stagionali scade il 21 ottobre: le unità scenderebbero a 20 L’assessore Barisano incontra il comandante Del Moro: vogliamo stabilizzarli
VASTO. I primi contratti scadranno il 21 ottobre, gli altri a novembre e dicembre. Sta per ridursi drasticamente l’organico della polizia municipale che nel giro di due mesi è destinato a perdere i tredici vigili stagionali assunti a maggio e nei mesi estivi, facendo scendere a 20 gli addetti, decisamente pochi per una città di 42mila abitanti. A meno che non si trovi il sistema per stabilizzare i precari, circostanza che è al vaglio dell’amministrazione comunale.
«Stiamo lavorando proprio in questa direzione», spiega l’assessore Gabriele Barisano, che nei giorni scorsi ha incontrato gli stagionali insieme al comandante Giuseppe Del Moro, «la legge Madia e il decreto sulla sicurezza consentono alle pubbliche amministrazioni di stabilizzare il personale precario in possesso di determinati requisiti». Quali? È la segreteria generale, Rosa Piazza, a scandirli: essere stati assunti con una prova selettiva e aver maturato 36 mesi di servizio anche non continuativi negli ultimi otto anni. Insomma, la stabilizzazione degli stagionali è un obiettivo che l’amministrazione comunale del sindaco Francesco Menna si è posto, ma ci sono anche altri problemi da risolvere. Nel giro di un anno sono andati via, fra agenti e ufficiali, cinque addetti. Hanno chiesto il trasferimento in altri uffici comunali rinunciando alla divisa e alle indennità previste dalla qualifica professionale. Una “fuga” che non si arresta. È di ieri la determina con cui il dirigente Vincenzo Marcello propone il trasferimento dell’agente di polizia municipale, Fabio Ravasini, presso il servizio affari sociali e assistenziali, dal 1° ottobre. Un trasferimento di cui si parla da prima dell’estate e che nei mesi scorsi era stato “congelato”, proprio in virtù della grave carenza di organico che affligge il comando di piazza Rossetti. Voci insistenti danno, inoltre, per certo il ritorno a Milano dell’unico agente assunto tramite il concorso sulla mobilità volontaria espletato nei mesi scorsi e finito nel mirino della magistratura.
Insomma, la polizia municipale continua a perdere pezzi e, secondo il sindacato Diccap, la fuga in atto altro non è che il sintomo del malessere che serpeggia nella polizia locale. «Il mio obiettivo non è solo la stabilizzazione del personale precario», aggiunge l’assessore Barisano, «voglio che all’interno del comando torni la serenità. La polizia municipale svolge compiti importanti; ha bisogno della professionalità garantita dal nucleo storico».
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